Juventus, Conte felice: "Presa la strada giusta"

Pubblicato il 30 Ottobre 2011 9:09 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2011 9:17

MILANO – A un certo punto il quarto uomo gli ha detto: ''Mister stia calmo perche' di questo passo non arriva a 60 anni…''.

''Gli ho risposto che dopo questo smetto'', racconta Antonio Conte, ed e' facile capire perche' dopo il successo contro l'Inter gli sia rimasta poca voce e un entusiasmo ad altissimi livelli, sfogato nei festeggiamenti sotto la curva della Juventus.

''Non faccio proclami, posso solo promettere ai tifosi che faremo il massimo, e non so quale e' il nostro massimo'', dice rauco l'allenatore bianconero: ''La strada e' quella giusta, siamo partiti da zero e c'e' molta soddisfazione, nessuno ci regala nulla, ma questa vittoria rafforza la nostra autostima e la mia posizione: forse non dico sempre scemenze…''.

''Mi auguro di perdere sempre la voce per la gioia'', sorride Conte, che dopo aver mandato al tappeto il Milan a Torino ha steso un'altra big. Basterebbe per parlare di una Juventus matura al punto giusto per mirare dritto allo scudetto, ma Conte non si scompone: ''Non e' la partita della svolta. Sono delle tappe importanti che ci devono aiutare a crescere: questa e' positiva e ci aiutera' a crescere. Domenica c'e' un impegno durissimo contro il Napoli. Al termine del girone di andata capiremo chi siamo e dove possiamo andare''.

In conferenza stampa sorride, ma Conte nell'intervallo si e' infuriato con l'arbitro Rizzoli per un rigore negato a Marchisio. Sarebbe stato il sesto contro l'Inter, e secondo l'allenatore bianconero c'era tutto, ''e anche l'espulsione del portiere dell'Inter''. ''Rizzoli – racconta Marchisio – ha detto che ormai avevo gia' tirato, pero' altre volte, quando il pallone e' andato fuori dopo un'entrata in ritardo gli arbitri hanno concesso il fallo''. Cio' che conta e' che i bianconeri hanno avuto la forza di tornare in vantaggio. Ma non basta ad un allenatore perfezionista come Conte.

''E' stata una partita molto intensa, la terza partita in otto giorni e c'era un po' di stanchezza – sottolinea l'allenatore bianconero -. Sono molto contento, e' un'ottima prova, contro una squadra partita con i favori del pronostico. Ma serve ancora piu' cinismo, la partita andava chiusa prima, invece l'abbiamo tenuta in bilico''.