Juventus, Conte: “Le stelle sono simboli. Noi siamo nella storia”

Pubblicato il 12 Maggio 2012 10:28 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2012 10:28

Conte (LaPresse)

TORINO  –  Le stelle, il sogno realizzato, il sogno futuro, i momenti difficili, lo sfogo di Parma, il gol di Muntari, il rapporto con Del Piero. Questi e altri tempi sono nelle risposte di Antonio Conte in una lunga intervista esclusiva in onda su Sky domenica prossima, dal titolo ”Conte, un sogno chiamato scudetto”. ”Le stelle sono simboli – spiega il tecnico bianconero – l’importante era entrare nella storia. Il sogno prossimo? Prolungare il contratto”.

Si ripercorre una annata straordinaria e intensa: i momenti piu’ difficili? ”Quando da meno quattro ci siamo trovati a meno sette. Ma nemmeno il continuo parlare del gol di Muntari ci ha innervosito e parlano le cifre, otto vittorie nelle ultime nove partite. Penso che la Juventus sia stata superiore al Milan perche’ e’ stata la piu’ costante e ha giocato meglio”.

Lo sfogo di Parma, lo rifarebbe? ”Si’, non rinnego nulla. Quelle mie dichiarazioni sono state enfatizzate perche’, se rivediamo la stagione, tutte le squadre si sono lamentate. Noi ci siamo permessi di chiedere equita’ di trattamento e non abbiamo mai detto: ‘L’arbitro ha sbagliato’. Invece ci hanno ammazzato perche’ sembrava che noi, comunque, non dovessimo parlare. Non e’ che non credessimo nel sistema, ma numeri e dati di fatto ci hanno riportato a queste riflessioni”.

Su Del Piero ribadisce quando detto costantemente durante la stagione: ”E’ il nostro valore aggiunto. Ha la caratteristica di riuscire a concentrarsi sempre sul presente e cosi’ fara’ anche adesso, fino alla Coppa Italia. Mi criticavano perche’ lo utilizzavo poco, ma quando ho avuto bisogno di lui per un minuti, un tempo o una partita, l’ho chiamato e lui ha risposto”.