Juventus, Del Piero: “Non siamo soddisfatti”

Pubblicato il 15 Marzo 2011 20:47 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2011 20:47

TORINO, 15 MAR – No, la Juventus squadra non e’ per niente soddisfatta. Chi avesse pensato il contrario dopo le dichiarazioni del dopo-Cesena di Gigi Del Neri, che aveva affermato di avere visto miglioramenti nei suoi, viene richiamato alla realta’ da Alessandro Del Piero, il giocatore-icona, che di solito sintetizza anche impressioni e atmosfere di tutto lo spogliatoio. ”Certamente la partita di Cesena non ci soddisfa sul piano del risultato – scrive Alex sul proprio sito – C’e’ grande dispiacere per non essere riusciti a portare a casa una vittoria che ci eravamo costruiti.

Il pensiero di ognuno di noi deve andare innanzitutto al gruppo senza fare discorsi personali. Questo vale anche per la mia sostituzione: l’allenatore sa che qualunque decisione venga presa nei mie confronti puo’ avvenire con la massima serenita’ perche’ io continuero’ comunque a dare il massimo ogni volta che verro’ chiamato in causa”. Il capitano si rivolge anche ai tifosi: ”Da 18 anni ho con voi un rapporto speciale.

Rammarico e delusione vostri sono comprensibili, ma dobbiamo fare di tutto per ribaltare la situazione, con il grandissimo impegno e con le vittorie. Anche noi non viviamo bene in questo momento”. Questione di sensibilita’ diverse o soltanto di ruoli, diversi? Il tecnico ha sempre difeso la squadra – come si conviene a un capogruppo – ma le sue esternazioni stridono con la realta’, in una posizione come quella attuale, per niente facile per lui. I tifosi, pero’, domenica pomeriggio, presumibilmente, non faranno sconti, nell’esprimere disappunto, perche’ la loro amarezza e’ grande. L’appello di Del Piero conferma il grande senso di responsabilita’ del leader storico, piu’ che mai vicino alla societa’ e all’ambiente in generale. Lui e Buffon stanno facendo capire a chiare lettere di non voler scappare dalla barca che affonda. Non e’ poco in tempi in cui l’opportunismo diffuso di tante celebrate star del pallone sembra diventata una regola con pochissime eccezioni.