Juventus-Inter, sfida scudetto: formazioni, curiosità, veleni del derby d’Italia

Pubblicato il 3 Novembre 2012 9:22 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2012 9:23
Juventus-Inter, sfida scudetto: formazioni, curiosità, veleni del derby d’Italia (LaPresse)

TORINO – Juventus-Inter è una sfida scudetto. Bianconeri al comando con 28 punti e subito dopo nerazzurri con 24. Una vittoria consentirebbe alla squadra di Andrea Stramaccioni di portarsi a meno uno dalla capolista e soprattutto di violare l’imbattibilità dello Juventus Stadium.

Ma Juventus-Inter è una partita che non ha solo significati presenti ma soprattutto una lunga storia alle spalle.

Juventus-Inter venne definito il “derby d’Italia” per la prima volta dal giornalista Gianni Brera nel 1967 per indicare la sfida tra due squadre caratterizzate da una profonda rivalità, tipica delle sfide “stracittadine”, chiamate derby.

Dal 1994 al 2009 il Milan è riuscito ad essere in vantaggio sull’Inter quanto al numero di scudetti conquistati, il che ha suscitato polemiche da parte rossonera sull’utilizzo di questa locuzione.

Secondo alcuni,  infatti, questa definizione era riferita alle squadre con gli albi d’oro più ricchi, nonostante, secondo molti,  l’intenzione di Brera, peraltro risaputa, fosse esclusivamente quella di sottolineare la rivalità che tradizionalmente caratterizza le tifoserie di Juventus e Inter, a prescindere da chi in quel momento storico vanti più scudetti.

Non c’entra invece nulla la questione delle eventuali retrocessioni in serie B: all’epoca dell’introduzione del termine nel 1967, i club ad aver sempre militato in Serie A erano ben quattro: Bologna (retrocesso per la prima volta in B nel1982), Inter, Juventus (retrocessa per la prima volta in B nel 2006 per lo scandalo calciopoli) e Milan (retrocesso per la prima volta in B nel 1980 per lo scandalo del calcio scommesse).

In ogni caso, l’antica rivalità tra le due tifoserie bianconere e nerazzurre è ancora una costante del calcio italiano, rafforzatasi per gli strascichi del caso di Calciopoli del 2006:  questa rende il match tra le due squadre molto simile ad un derby, permettendo il successo di tale locuzione, popolarissima ancora oggi.

Statistiche, curiosità e precedenti di Juventus-Inter.

La Juventus – che non perde in serie A da 49 giornate – ha finora vinto tutte le 5 gare casalinghe disputate nel campionato 2012/13, mentre l’Inter – reduce da 8 vittorie di fila fra serie A ed eurocoppe – ha fatto l’en-plein di successi nelle 5 trasferte disputate. Bianconeri con il miglior attacco casalingo (12 reti), nerazzurri con il secondo miglior attacco esterno (11 gol, meglio solo la Roma con 13, ma il dato giallorosso è condizionato dai 3 gol del successo a tavolino in casa del Cagliari, gara mai disputata). E’ sfida anche tra le due cooperative del gol nella serie A 2012/13: 12 marcatori per i bianconeri, 10 per i nerazzurri.

L’Inter è una delle 4 squadre della serie A 2012/13 a non aver ancora subito rigori a sfavore: le altre 3 compagini sono ChievoVerona, Napoli e Palermo. La Juventus ha invece beneficiato di 4 rigori a proprio favore; finora è andata meglio solo al Cagliari con 5.

 Mirko Vucinic, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 300° presenza della propria carriera in campionati professionistici italiani. Le attuali 299 – collezionate con le maglie di Lecce, Roma e Juventus – sono così suddivise: 271 in serie A e 28 in B.

Il debutto di Vucinic in campionati professionistici italiani risale al 18 febbraio 2001 quando il suo Lecce fu sconfitto per 0-1 in casa della Roma, in serie A.

 Gaby Mudingayi, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200° presenza della propria carriera nella serie A italiana. Le attuali 199 presenze sono state collezionate con le maglie di Lazio, Bologna ed Inter. Il debutto di Mudingayi in categoria risale all’1 ottobre 2005: Udinese-Lazio 3-0

Le formazioni di Juventus- Inter.

   Juventus (3-5-2): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah, 9 Vucinic, 12 Giovinco. (30 Storari, 34 Rubinho, 2 Lucio, 4 Caceres, 39 Marrone, 11 De Ceglie, 20 Padoin, 33 Isla, 6 Pogba, 27 Quagliarella, 32 Matri, 17 Bendtner). All. Alessio    Indisponibili: Pepe.    Squalificati: nessuno    Diffidati: nessuno.

 Inter (3-5-2): 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus; 4 Zanetti, 21 Gargano, 19 Cambiasso, 14 Guarin, 55 Nagatomo; 22 Milito, 8 Palacio. (12 Castellazzi, 27 Belec, 6 Silvestre, 31 Pereira, 33 Mbaye, 16 Mudingayi, 11 Alvarez, 41 Duncan, 99 Cassano, 88 Livaja). All.: Stramaccioni.    Squalificati: nessuno.    Diffidati: Guarin, Ranocchia.    Indisponibili: Chivu, Coutinho, Jonathan, Mariga, Obi, Sneijder, Stankovic.

  Arbitro: Tagliavento di Terni.  

Quote Snai: 1,70; 3,75; 4,50.