Juventus, la carica di Del Piero: "Credo nello scudetto"

Pubblicato il 18 Ottobre 2011 9:35 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2011 9:57

TORINO- Il gol unico grande assente.

La Juventus si ritrova soddisfatta a meta' dopo l'insidiosa trasferta di Verona: ancora prima in classifica, e' vero, ma anche conscia di aver buttato una seconda buona occasione di fuga. Sul banco degli imputati l'attacco, o meglio, la manovra offensiva della squadra.

E alla vigilia dell'assemblea dei soci che domani varera' un aumento di capitale da 120 milioni di euro, Alex Del Piero torna a suonare la carica con un messaggio dal proprio sito.: ''Mi sono fermato al palo. Cercavamo la vittoria e non siamo riusciti a centrarla, ma sabato ci riproviamo. Il campionato comunque e' ancora tutto da giocare. Anche se non abbiamo conquistato i tre punti, i nostri tifosi ci hanno fatto arrivare un grande segnale, la passione con cui ci hanno seguito in trasferta''.

Ma i numeri la dicono lunga sulla prolificita' della Juve: quaterna alla prima giornata con il Parma, che aveva fatto pensare a una macchina da gol; poi un solo centro con Siena, Bologna e Catania; quindi due con il Milan, ma nel finale e dopo un volume di gioco che ne pretendeva almeno tre e molto piu' presto; infine, zero gol con il Chievo, prima volta a secco nella stagione. In compenso, un dato confortante: la difesa di nuovo non ne ha presi e complessivamente, in sei giornate, sono soltanto tre al passivo, di cui uno, quello con il Parma, a tempo scaduto e ininfluente. Dati che lo scorso anno a quest'epoca sembravano solo una chimera, quando le reti al passivo erano otto. Ma e' l'attacco il problema principale di Conte perche' la Juventus, se avesse segnato in proporzione al costruito avrebbe almeno quattro punti in piu', vedi pareggi con Bologna e appunto con Chievo. L'allenatore ha di nuovo fatto ricorso al modulo con la punta sola e poi, nella ripresa, dimostrando di non avere rigidita' dogmatiche, ha inserito la seconda. Ma il risultato non e' cambiato. E adesso medita di intervenire, perche' non e' solo questione di meccanismi, ma anche di qualita' individuali.

La prima decisione sara' quella di dare piu' spazio a Estigarribia, ma soprattutto a Elia, anche in considerazione dell'ennesima delusione Krasic e dell'infortunio a Giaccherini. Questo per garantire i rifornimenti dalle fasce, che continuano a scarseggiare. Conseguenza diretta sara' il ritorno di Matri, il finalizzatore per eccellenza. Ma Conte stringera' i tempi anche per l'inserimento di Quagliarella, il piu' fresco perche' meno utilizzato insieme a Toni. E Del Piero e' sempre tenuto in alta considerazione. Il futuro del serbo e' legato al prossimo mese: se continuera' a deludere, e' pronto per lui un biglietto di sola andata per l'Inghilterra. Non e' nemmeno escluso il passaggio al tridente, per lo meno in alcune partite, sebbene questo non sia lo schieramento tattico piu' gradito al tecnico e comunque non e' collaudato come gli altri. Conte e' preoccupato anche dal fatto che per la seconda volta (dopo Catania) l'avversario sia riuscito a ingabbiare il regista e la manovra bianconera ne ha risentito moltissimo.

Domani anche fuori dal campo sara' una giornata clou per il presente e il futuro bianconero: l'assemblea dei soci approvera' l'aumento di capitale di 120 milioni. La Juventus ha dunque un futuro garantito, anche se d'ora in poi dovra' camminare esclusivamente con le proprie gambe, ripartendo dallo stadio avveniristico.