Juventus, Matuidi: “Cristiano Ronaldo? Impressionante. Ecco cosa fa dopo le partite”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2019 15:55 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2019 20:37
Juventus, Matuidi: "Cristiano Ronaldo? Impressionante. Ecco cosa fa dopo le partite" (foto Ansa)

Juventus, Matuidi: “Cristiano Ronaldo? Impressionante. Ecco cosa fa dopo le partite” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato da “L’Equipe”, il calciatore della Juventus Blaise Matuidi ha parlato della delusione della squadra per l’eliminazione dalla Champions League:

“È stato il momento buio dell’anno. Oggi ne paghiamo anche le conseguenze, dal momento che il nostro allenatore ha lasciato il club. Avevamo i mezzi per fare meglio, ma non siamo riusciti ad essere lì al momento giusto. Abbiamo però saputo reagire bene in alcune situazioni, come nell’ottavo di finale con l’Atletico. Al ritorno siamo stati perfetti e, in quel momento, pensavo veramente che saremmo andati in fondo. Poi, ci sono anche mancati giocatori importanti, come Chiellini che era infortunato”.

Ma al di là dello schiaffo preso dall’Ajax, Matuidi si dice comunque soddisfatto dell’annata nel suo complesso: “È stata una stagione piuttosto soddisfacente, nonostante tutto. Ho giocato quasi tutte le partite e in un club come la Juve non è poco. E poi abbiamo conservato il titolo di campioni d’Italia…”.

“Cristiano Ronaldo? È impressionante. Ha vinto tutto. Tu dici che quando vinci tutto il contraccolpo può arrivare e ti chiedi: ‘Cosa posso vincere di più?’. Non lui. Lui ha sempre voglia di arrivare più in alto. In allenamento, vuole sempre vincere, non è contento quando perde e vi assicuro che non scherzo. Un po’ come Ibra? È diverso. I tratti della vittoria sono simili, ma Cristiano è più lavoratore. Si allena anche dopo le partite. Questo è quello che mi ha sconvolto di più. Il giorno dopo, quando tutti cercano di riprendersi, è già al centro di allenamento e lo vedi mentre fa gli addominali…”.

“A Torino – racconta – sto bene, è una città molto familiare. Rimane il fatto di essere in un club molto esigente, con carichi di lavoro non trascurabili. Ma rispetto a Parigi è diverso. Mi è capitato di iniziare ad allenarmi alle 9 del mattino e tornare a casa dopo che le mie figlie sono tornate da scuola, intorno alle 16.30. Per un calciatore, non è comune. Qua ho ancora un anno di contratto e l’opzione per un altro. Sto bene alla Juventus. Non sono pentito di aver lasciato il Psg. Non bisogna vivere di rimpianti. La vita è fatta di sfide. Oggi sono felicissimo. Se avessi voluto, sarei rimasto a Parigi, nessuno mi ha puntato una pistola alla testa. Ma dal momento in cui senti che non c’è più fiducia è giusto cambiare”.

Capitolo razzismo. Matuidi ha poi parlato dello spiacevole episodio alla Sardegna Arena: “A Cagliari è stato uno dei momenti peggiori della mia carriera. Mi era già successo nella stagione precedente, nello stesso stadio. Quest’anno la prima reazione è stata quella di fermare la partita. Non l’ho fatto perché ci sono anche i miei compagni e non devo pensare solo a me stesso”.

Fonte: L’Equipe.