Juventus-Milan 1-0, gol decisivo di Vidal. Bianconeri a +11 sul Napoli

Pubblicato il 21 Aprile 2013 23:31 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2013 23:32

Juventus-Milan, una bella rovesciata di Pogba (LaPresse)

TORINO, JUVENTUS STADIUM – Basta un calcio di rigore di Vidal nel secondo tempo alla Juventus per domare un Milan spuntato senza il suo uomo simbolo Balotelli.

La squadra di Conte porta a casa altri tre punti che la portano ad un passo dall’obiettivo scudetto, al quale mancano per la matematica certezza appena 4 punti.

Il Milan invece sente il fiato sul collo della Fiorentina che ora è ad un solo punto.

Lotta per il terzo posto che coinvolge anche l’Inter a -6. Conte conferma lo schieramento dell’Olimpico con Vucinic unica punta, Marchisio a supporto e Pogba in mezzo.

In difesa si rivede Chiellini. Allegri, costretto a fare risultato per tenere a distanza la Fiorentina, schiera un Milan super offensivo con Boateng a centrocampo e il tridente Robinho-Pazzini-El Shaarawy.

Primo tempo molto tattico, con le due squadre che praticano un pressing alto per fermare le fonti di gioco avversarie. Milan due volte al tiro in avvio con Robinho ed El Shaarawy, Juve pericolosissima con una punizione di Pirlo deviata dalla barriera e respinta in angolo da Abbiati con un gran colpo di reni.

La gara del portiere rossonero dura però solo un quarto d’ora, poi è costretto a lasciare il posto ad Amelia per un problema al polpaccio. Grazie alla superiorità numerica a centrocampo la Juve controlla il gioco con il solito possesso palla, ma Vucinic in avanti è troppo isolato.

Al 18′ su traversone di Lichtsteiner, tentativo di rovesciata di Pogba ad altezza siderale con palla fuori non di molto. Milan che ci prova ancora da fuori con Montolivo ed El Shaarawy, Juve che punge solo con qualche punizione di Pirlo. Le due azioni più pericolose, con  conclusioni ravvicinate di Robinho e Marchisio, sono entrambe viziate da fuorigioco.

Nell’intervallo Allegri deve sostituire anche Ambrosini per infortunio, in campo Muntari. Juve subito pericoloa in avvio con un colpo di testa di Chiellini su angolo di poco alto e con un rasoterra di Marchisio dai venti metri parato da Amelia. La replica del Milan con due tentativi velleitari dalla distanza di Boateng e Mexes. All’11’ la svolta: Amelia stende in area Asamoah che lo aveva anticipato.

E’ rigore, ma che dormita di Abate. Dal dischetto Vidal non sbaglia: 1-0. Si aprono spazi per la capolista, con il Milan costretto ad alzare il baricentro, Pirlo inventa un paio di aperture delle sue che Vucinic e Pogba non riescono a sfruttare. Ci prova anche Bonucci con un tiro al volo su calcio d’angolo, ma la palla è debole.

Nel Milan esce un fumoso Robinho ed entra Bojan. La squadra di Allegri prova a stringere i tempi con Muntari e Montolivo che da fuori impegnano centralmente Buffon.

I rossoneri ci mettono il cuore, ma la doppia cerniera juventina centrocampo e difesa è insormontabile. Nel finale Conte fa rifiatare Lichtsteiner, Vucinic e Asamoah, inserendo Padoin, Quagliarella e Peluso. Al triplice fischio finale esplode lo Juventus Stadium, il secondo scudetto consecutivo è sempre più vicino.