Juventus in silenzio dopo i veleni di San Siro

Pubblicato il 26 Febbraio 2012 20:38 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2012 20:38

Tifosi Juventus (LaPresse)

TORINO –   Tutti zitti. Tutti a meditare. Sulle troppe parole spese, sul clima ormai irrimediabilmente inquinato, sull’ora di dominio che il Milan ha imposto in campo, su un futuro non facile, su un punto prezioso conquistato.

La Juventus si risveglia dall’infuocata notte di San Siro con una gioia, qualche timore e qualche speranza: si porta a casa l’unico aspetto buono della partita, il risultato (e non e’ poco), che le consente di restare viva nella lotta per il titolo, ma anche la consapevolezza di essere inferiore al Milan nel confronto tecnico e di rischiare, per effetto degli errori arbitrali e delle relative polemiche, di pagare caro in futuro ogni episodio dubbio.

Si teme pure un deferimento di Antonio Conte per le frasi che avrebbe pronunciato nell’intervallo all’indirizzo di Adriano Galliani. Anche per questo motivo si sceglie il silenzio, convinti che ieri sera sia stata accettata troppo ingenuamente la provocazione mediatica del fronte filo-rossonero e ne sia uscita qualche nota stonata di troppo.

C’e’ anche una certa preoccupazione perche’ le due squadre tornano ad incontrarsi presto (21 marzo) per un altro delicato confronto, il ritorno della semifinale di Coppa Italia.    Sul grande carattere della Juventus in campo non c’erano dubbi e il pari di ieri sera ne e’ la conferma. Ma la squadra di Allegri per un’ora ha preso a pallonate quella di Conte e ne ha messo a nudo vistosi limiti: valori individuali nettamente inferiori a quelli dell’avversario, nonostante le gravi e numerose assenze rossonere.

Bonucci, Vidal, Estigarribia, Borriello, Quagliarella sono alcuni esempi: il difensore non accenna a perdere il vizietto di regalare palloni letali all’avversario, nemmeno quando si trova di fronte il Milan; il cileno e’ un lottatore, ma non sempre lucido e ci si aspettava di piu’ da lui in qualita’; il paraguaiano e’ generoso ma non sembra ancora maturo per una squadra di vertice; l’ex milanista, avuta la grande chance, l’ha sprecata, perdendosi in stucchevoli duelli di forza e di polemiche plateali; l’ex napoletano non e’ mai riuscito a tornare quello di prima dell’infortunio e certo ieri sera non e’ stato aiutato dai compagni.

Ci ha messo del suo anche il tecnico, sbagliando decisamente la formazione nel primo tempo, ma siccome una sua riconosciuta virtu’ e’ quella di saper correggere le partite, lo ha fatto anche stavolta egregiamente e il pari e’ in gran parte merito suo.

Ha fatto pero’ effetto vedere una Juventus cosi’ surclassata sul piano dinamico e tecnico come nella prima ora di gioco, dopo averla vista dominare (talvolta in modo sterile) un po’ contro tutti gli avversari.    I rimedi? Conte prepara la carta Caceres, perche’ Bonucci, pure tra i migliori nelle ultime partite, e’ un recidivo troppo a rischio. Vidal e’ squalificato, al pari di Pepe; spazio quindi a Giaccherini e probabile ritorno, almeno nelle partite interne, al 4-3-3; Borriello e Quagliarella torneranno per un po’ in panchina e si rivedra’ anche Del Piero, piu’ fresco degli altri perche’ e’ stato impiegato pochissimo.