Dal minuto di silenzio alla maglia del Milan, tutte le curiosità della prima partita durante il coronavirus

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 12 Giugno 2020 23:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 23:21
Dal minuto di silenzio alla maglia del Milan, tutte le curiosità della prima partita durante il coronavirus

Dal minuto di silenzio alla maglia del Milan, tutte le curiosità della prima partita durante il coronavirus (foto Ansa)

TORINO – C’era grande curiosità su Juventus-Milan, non tanto per i contenuti tecnici ma perché era la prima partita (senza tifosi) dopo più di tre mesi di stop per il coronavirus.

Queste curiosità sono state soddisfatte solamente in parte, andiamo a vedere perché.

Pronti via e c’è stato subito un toccante minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus.

In campo non c’erano solamente i calciatori, disposti in cerchio a distanza di sicurezza, ma anche dei rappresentanti delle categorie lavorative che hanno spiccato durante un periodo così drammatico.

Quindi all’interno di questo cerchio c’erano un rappresentante dei medici, un rappresentante degli infermieri e un rappresentante degli assistenti socio sanitari.

Il Milan è sceso in campo con una maglia speciale con il logo “andrà tutto bene“, vero e proprio slogan per gli italiani durante la quarantena da coronavirus.

Passiamo al campo. 

Il calcio ai tempi del coronavirus ha delle nuove regole.

In panchina devono portare la mascherina i membri dello staff (sono esonerati i calciatori e l’allenatore).

Si può protestare contro l’arbitro ma solamente a distanza di sicurezza (e stasera non è sempre andata così…).

E’ vietato sputare (questa regola per fortuna è stata rispettata da tutti gli interpreti sul terreno da gioco).

Adesso le sostituzioni sono cinque per squadra e stasera ce ne siamo accorti.

Sono vietate alcune esultanze dopo un gol (questa curiosità non ce la siamo potuti togliere perché non ci sono state reti).

Esempi di esultanze vietate? Baci e abbracci tra i calciatori in campo.

In Germania hanno rispettato questo divieto esultando a distanza di sicurezza o dandosi il gomito invece che il classico “cinque”.

Il calcio italiano è ripartito con Juventus-Milan. Primo rigore assegnato con il var e prima espulsione.

Oggi abbiamo assistito al primo rigore assegnato con il var durante il coronavirus.

Orsato ha avuto un lungo colloquio con il suo assistente nella stanza del var ma poi è andato a vedere il monitor per prendere una decisione corretta.

Poi Ronaldo lo ha fallito il rigore ma questa è un’altra storia.

Anche perché dopo l’azione è proseguita è c’è stato il primo rosso durante il coronavirus.

Rebic è entrato a gamba tesa su Danilo e Orsato non ha potuto fare altro che cacciarlo dal campo.

Insomma, siamo tornati a respirare il calcio (polemiche comprese) ma attendiamo con ansia di vedere cosa succederà al primo gol segnato (come esulteranno?!).