Crisi Juventus, parla Moggi: “Dirigenza da cacciare, Ferrara no”

Pubblicato il 22 Dicembre 2009 9:26 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2009 9:26

Si rifà vivo Luciano Moggi che parla del periodo nero della Juventus e sferrando un duro attacco alla dirigenza bianconera: «Sarebbe da mandare via subito. E parlavano di terza stella…».

«Il Parma sta disputando un ottimo campionato perché è stato costruito molto bene. Il presidente del Parma è mio amico e mi ha chiesto tanti consigli. La Juventus no e i risultati si vedono». Moggi è comunque contrario all’esonero di Ferrara: «La squadra è al minimo di autostima, ma Ferrara non lo manderei via: dubito che prendendo la squadra in corsa Hiddink o Gentile farebbero meglio. È la dirigenza che non va. Dopo una sconfitta come quella contro il Catania noi avremmo battuto i pugni sul tavolo e ci saremmo incazzati con tutti. Invece ho visto Blanc andare in conferenza con il sorriso sulle labbra».

Duro poi il commento di Lucianone sulla campagna acquisti estiva: «La squadra è stata costruita male. Felipe Melo è un palo piantato in campo. Quando criticavo fortemente questo acquisto sbagliatissimo, molti pensavano che il mio giudizio fosse dettato dal rancore. Diego ormai è in crisi di identità ed è un peso per il gioco della Juve. È un buon giocatore e niente più. A gennaio si potrà fare poco o niente sul mercato, meglio tenere saldo lo spogliatoio, eliminare un po’ di nervosismo e recuperare il gruppo almeno dal punto di vista agonistico».

Nel pomeriggio di lunedì si è inoltre svolto il consiglio di amministrazione che ha dato il via libera al ritorno di Roberto Bettega. La decisione ufficiale verrà presa nei prossimi giorni: non si tratterà però di un rapporto di consulenza, bensì di un vero e proprio ruolo dirigenziale. L’ipotesi è quella di direttore generale oppure di altre strade che la proprietà intende intraprendere rivoluzionando l’organigramma societario. Ma si è anche diffusa una voce insistente, nella giornata: la Juventus starebbe contattando altri tecnici, nell’ipotesi di nuova sconfitta della squadra a Parma il 6 gennaio, oppure, addirittura, in vista di effettuare un cambio in corsa già nei prossimi giorni, a fari parzialmente spenti perchè c’è la sosta invernale.