Juventus-Napoli 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione ai campani

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 14 Ottobre 2020 17:55 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2020 18:02
Cristiano Ronaldo salta Barcellona-Juventus, niente sfida con Messi ha ancora il coronavirus

Cristiano Ronaldo salta Barcellona-Juventus, niente sfida con Messi ha ancora il coronavirus (foto Ansa)

Ora è ufficiale, Juventus-Napoli 3-0 a tavolino con un punto di penalizzazione per la società campana.

Il giudice sportivo ha deciso per il 3-0 a tavolino di Juventus-Napoli, partita dell’ultimo turno di campionato dove i campani non si erano presentati allo Stadium. 

Il giudice sportivo ha anche inflitto un punto di penalizzazione alla squadra allenata da Rino Gattuso.

E’ una sentenza che è destinata a fare giurisprudenza perché i campani sono stati letteralmente bloccati dalla Asl locale, altrimenti sarebbero partiti alla volta di Torino.

Ed è proprio su questo punto che ha battuto fino all’ultimo De Laurentiis per richiedere il rinvio della partita che poi non è mai arrivato.

La Juve si è presentata regolarmente al campo e dopo 45 minuti è scattato il successo a tavolino.

Come si era difeso De Laurentiis.

A meno di un’ora di Juventus-Napoli, il patron campano  De Laurentiis aveva fatto un ultimo tentativo disperato per richiedere il rinvio della partita.

Tentativo ovviamente andato a vuoto. Riportiamo di seguito le sue dichiarazioni. 

“Si osserva – scrive il numero uno azzurro – come la ASL Napoli 2 Nord abbia precisato, anche alla luce della Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020, l’insussistenza delle condizioni per autorizzare la trasferta dei calciatori in isolamento a Torino, così come la ASL Napoli 1 Centro ha confermato la totale condivisione con quanto riferito dal Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale Campania secondo cui i “soggetti destinatari della nota ASL di data odierna sono tenuti a non allontanarsi dal domicilio”.

A fronte di tali evidenze, chiare e non interpretabili,  – continua De Laurentiis – vogliate prendere atto del fatto che la scrivente non è stata autorizzata ad effettuare la trasferta di Torino per determinazione degli enti pubblici preposti, peraltro ponendosi, detto eventuale comportamento (ossia la partenza per il capoluogo piemontese), in aperto contrasto con quanto a più riprese disposto dalle competenti autorità (soggetti, le ASL territoriali, come ribadito dal Ministero della Salute, infatti, aventi competenza esclusiva a gestire i casi di positività al COVID-19 e i possibili focolai)”.

“Alla luce di quanto sopra, si rinnova l’istanza, alla Lega Nazionale Professionisti Serie A, di voler disporre, senza ulteriore indugio, il rinvio della gara ad altra data, per determinazione delle competenti autorità, sanitaria e governativa, competenti”.

Cosa dice il regolamento vigente.

Una squadra di Serie A può richiedere il rinvio della partita per motivi legati al Covid solamente una volta a campionato.

Non possono richiederlo tutte ma solamente le squadre che hanno più di dieci tesserati positivi al Covid.

Questa possibilità è stata sfruttata dal Genoa che, con più di dieci positivi al Covid, ha chiesto e ottenuto il rinvio della partita di campionato contro il Torino. 

I liguri hanno fatto bene dato che di lì a poco avrebbero avuto addirittura 22 positivi al Covid, un autentico focolaio.

Ma adesso il campionato sta per riprendere ed i rossoblù hanno ancora quindici tesserati positivi al Covid. 

Questa volta non potranno chiedere il rinvio della partita e dovranno presentarsi al campo con i tesserati negativi e con alcuni ragazzi della Primavera che non hanno il Covid.

Infatti in caso di rinuncia alla partita, la squadra perderebbe tre a zero a tavolino come è appena accaduto al Napoli.