Juventus-Napoli, il direttore dell’Asl Napoli 2 Nord: “Il protocollo Lega-Cts è superato dai fatti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2020 17:22 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2020 17:22
Juventus-Napoli, il direttore dell'Asl Napoli 2 Nord: "Il protocollo Lega-Cts è superato dai fatti"

Juventus-Napoli, il direttore dell’Asl Napoli 2 Nord: “Il protocollo Lega-Cts è superato dai fatti” (foto Ansa)

Juventus-Napoli, parla il direttore dell’As: “Il protocollo Lega-Cts è superato dai fatti”.

Il Direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Antonio d’Amore, a ‘Effetto Giorno’ di Alessio Maurizi su Radio 24., spiega la decisione su Juventus-Napoli:

“Sono regole dettate in un momento completamente diverso – osserva – noi abbiamo un’espansione dell’epidemia con un aumento soprattutto a Napoli, siamo i primi in Italia.

In base a questo l’epidemiologia ha agito tenendo conto anche di quanto accaduta con la squadra del Genoa.

Allora c’era da finire un campionato a giugno, le squadre erano in isolamento perché erano in ritiro permanente, dovendo giocare 3-4 partite a settimana”.

Il direttore dell’Azienda sanitaria partenopea difende l’operato del suo dipartimento di Prevenzione e spiega:

“Se non avessimo fatto questo, saremmo incorsi in una mancanza di sorveglianza sanitaria.

L’indagine è effettuata sulla persona risalendo ai tre giorni precedenti, sia per i familiari sia per il gruppo lavoro. L’epidemiologia se non avesse fatto questo sarebbe incorsa in una mancanza di sorveglianza sanitaria, oltre che in grave carenza amministrativa”.

“Se a Genova si fosse agito in maniera diversa – osserva ancora – forse oggi non ci sarebbero stati i tre positivi nel Napoli. Non sappiamo quanti ce ne saranno ancora (positivi, ndr) – aggiunge – cosa sarebbe successo se il Napoli fosse andato a giocare a Torino e fossero risultati positivi altri giocatori?”. (Fonti: Radio24, Ansa).