Juventus replica a Milan e Galliani: “Da che pulpito viene la predica …”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Febbraio 2015 19:35 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2015 19:35
Juventus replica a Milan e Galliani: "Da che pulpito viene la predica ..."

Galliani nella foto LaPresse

TORINO – La replica a Galliani è una lunga nota pubblicata sul sito della Juventus che ricorda le decisioni prese nel campo della produzione televisiva delle partite di serie A.

Galliani – scrive il club bianconero – pare ignorare che da decenni la sua figura professionale ha agito in seno a due comparti principalmente: il calcio e la televisione. Quindi pare ignorare che ogni evoluzione, tecnologica, normativa e regolamentare è passata sotto ai suoi occhi, se non addirittura da lui decisa“.

“Galliani – si legge nella nota della Juventus – pare ignorare che è la legge Melandri ad affidare ai club la produzione delle immagini televisive e tale indicazione è stata doverosamente ribadita anche nelle ‘Linee Guida per la vendita centralizzata dei diritti audiovisivi’, approvata all’unanimità dall’Assemblea della Lega Calcio. Pare ignorare che la stessa Lega, proprio per evitare qualsivoglia manipolazione, riserva a se stessa la designazione dei broadcaster nelle singole partite e, di conseguenza, dei responsabili della regia e dei producer”.

Galliani “pare ignorare – prosegue la Juventus – che la produzione in capo ad un soggetto diverso dal club è un’opzione, che interviene solamente quando il club comunica alla Lega Calcio di non essere in grado di provvedere diversamente. Pare ignorare che molte società hanno scelto di delegare tale produzione, poiché in tal senso sensibilizzate da un soggetto che agisce sul mercato in veste di advisor della Lega stessa, di procacciatore di sponsor per le società e perfino di produttore d’immagini.

A nulla vale la parziale retromarcia compiuta dal Milan (da Galliani, che continua ad essere l’unico rappresentante della società in Lega Calcio), che invoca un affidamento a registi indipendenti. Galliani pare ignorare che tale opzione non è prevista da alcun regolamento e dovrebbe essere soggetta ad un dibattito e ad una riforma. Pare ignorare che tale schiera di registi indipendenti sarebbe verosimilmente formata, se non addirittura fornita, dall’advisor/procacciatore/produttore già menzionato che si troverebbe nella singolare posizione di scrivere le regole, eseguirle e trarne anche i profitti.

Galliani, poi, pare ignorare che ogni grafica (linee etc) viene effettuata dai broadcaster in post-produzione e non ha nulla a che vedere con la produzione live delle immagini, che in ogni caso viene gestita operativamente dal regista e dai producer designati dalla Lega, senza intromissioni da parte di altri soggetti”.