Juventus, tensione tra Sarri e Paratici: ecco perché hanno discusso

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 5 Settembre 2019 19:07 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2019 19:07
Juventus Sarri Paratici lite Emre Can Mandzukic

Juventus, Paratici nella foto Ansa

TORINO – Nemmeno il tempo di tornare ad allenare, dopo aver superato una brutta polmonite, che Maurizio Sarri avrebbe avuto modo di litigare pesantemente con il dirigente bianconero Paratici. Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, Sarri si sarebbe infuriato con il suo dirigente accusandolo di non essere stato in grado di piazzare Emre Can e Mario Mandzukic prima della fine del calciomercato. 

Juventus, Sarri furioso con Paratici per le mancate cessioni di Emre Can e Mandzukic.

Sarri aveva chiesto a voce alta la loro cessione perché sono due calciatori importanti e non avrebbe voluto trovarli ancora al campo di allenamento al suo ritorno. Sarri sapeva perfettamente come sarebbe stato difficile comunicare loro l’esclusione dalla lista Champions. Sono due campioni, due Nazionali, non due ragazzetti della Primavera alle prime armi. Due calciatori così o li tieni perché li consideri funzionali al progetto, o li cedi per non avere problemi di gestione dello spogliatoio. 

Non a caso Conte, appena arrivato all’Inter, ha preteso la cessione di Icardi, Nainggolan e Perisic perché sapeva che calciatori del genere, di un certo peso, non potevano restare a Milano da separati in casa. Avrebbero creato certamente problemi al gruppo e la gestione dello spogliatoio sarebbe stata veramente difficile. Sarri aveva chiesto a Paratici di fare lo stesso ma il dirigente bianconero ha fallito il compito e non ha trovato una nuova destinazione a Emre Can e Mandzukic. 

Mandzukic non ha esternato la sua delusione per il mancato inserimento nella lista Champions, mentre Emre Can si è sfogato pesantemente dal ritiro della Nazionale Tedesca spendendo anche parole piuttosto pesanti nei confronti di Maurizio Sarri. Ecco cosa ha detto Emre Can: 

“Non sono nella lista Champions e questo per me ieri (3 settembre, ndr) è stato uno shock. Altrimenti avrei agito di conseguenza e non sarei rimasto alla Juve. E’ una grandissima delusione, non so darmi un motivo. Ho giocato grandi gare l’anno scorso in Champions. Sarri mi ha chiamato ieri, una telefonata durata meno di un minuto in cui mi è stato detto: ‘non sei nella lista’. Senza nessuna spiegazione. Io devo e voglio giocare la Champions. Al mio ritorno parlerò con la società e vedremo”.

“Mi è stato detto e promesso qualcos’altro la scorsa settimana dal club, c’era anche il Paris Saint Germain, ma ho deciso di restare alla Juventus. La condizione però era che io fossi in Champions League. Perché voglio giocare la Champions”.

Poco dopo, il calciatore ha fatto retromarcia sui social network scrivendo: “Sarò sempre grato alla Juventus e al modo in cui mi hanno supportato e sostenuto da quando faccio parte del club, in particolare durante il periodo della mia malattia. Per rispetto della Juventus e dei miei compagni di squadra, il cui successo è sempre stata la mia prima priorità, non dirò altro e continuerò a combattere in campo” (fonte Il Corriere dello Sport).