Andrea Agnelli striglia Juventus: Classifica inaccettabile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2015 8:38 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2015 8:38
Andrea Agnelli striglia Juventus: Classifica inaccettabile

Foto LaPresse

TORINO – Quel posto numero 14 in classifica è una macchia da lavare al più presto, un’onta per la Juventus quattro volte consecutive campione d’Italia e finalista in Champions. E così, prima che l’assemblea degli azionisti approvi il bilancio 2015/2016 che “chiude il turn around iniziato nel 2010” con un utile di quasi 2,3 milioni, il presidente bianconero Andrea Agnelli ricorda che scalare la classifica, e in fretta, è un dovere.

Un concetto che poi precisa nella conferenza stampa dopo il cda che l’ha confermato alla presidenza per il prossimo triennio, giusto per chiarire che non punta l’indice (solo) su Allegri. “Lo spiego con un cliché molto adoperato nel calcio: tutti quelli che fanno parte della società, dal presidente al magazziniere – sottolinea – devono avere la consapevolezza che è inaccettabile e che bisogna lavorare per riportarsi alle posizioni che ci competono. E’ vero che con il rinnovamento si poteva mettere in conto qualche difficoltà, ma il 14/o posto non si può giustificare”.

Se prima era vietato sbagliare, adesso, quindi, diventa vietatissimo, in casa bianconera. Beppe Marotta cerca di sdrammatizzare. “E’ vero che siamo 14/i – osserva l’a.d. bianconero – ma è appena ottobre ed il campionato è in una fase molto interlocutoria, ci sono ancora tantissimi punti in palio. Bisogna restare prudenti, ma al tempo stesso essere ottimisti”.

Il vertice bianconero si rinforza con Pavel Nedved che è stato nominato vice presidente, ed il ceco sprona la squadra. “Sono certo che ripeteremo i passi delle ultime stagioni. Alla fine torneremo ad ottenere grandi vittorie: sono molto fiducioso”. Quanto a Pogba, nella lista delle nomination per il pallone d’Oro ma finora in ombra quest’anno, Nedved, ch quel trofeo l’ha vinto, invita a non pretendere troppo dal francese. “E’ del ’93, non dimentichiamolo – ricorda – è un giocatore di grandissimo talento, basta lasciarlo crescere. E lui impara in fretta”. Nella lunga giornata bianconera è stato toccato anche il capitolo Dybala: “Nessun dualismo tra Allegri e lui o tra Allegri e la società. – precisa Marotta – Paulo ha grandissimo talento, che probabilmente si vedrà più nei prossimi anni che in questa stagione”.