Buffon: “Io non mi lamento quando perdo”. Falso. Tutte le critiche agli arbitri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2014 14:16 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 14:16
Buffon: "Io non mi lamento quando perdo". Falso. Tutte le critiche agli arbitri

Buffon (Ansa)

ROMA – Gigi Buffon sostiene di conoscere la cultura della sconfitta (“Io non ho mai fatto interviste in cui inveivo contro qualcuno o facendo illazioni. Neanche quando perdevo”) e non gradisce gli attacchi agli arbitri di chi ha perso. Eppure in passato, diverse volte, ha fatto sentire la sua voce quando certe situazioni avevano penalizzato le sue squadre.

Scrive Roberto Maida sul Corriere dello Sport:

Già nel 1997, a 19 anni, criticò con durezza l’arbitraggio di Parma-Juventus facendo infuriare Luciano Moggi che lo liquidò con un’espressione: «quel ragazzino… ». All’epoca, ovvio, giocava nel Parma.

Sempre a Parma, ma da portiere juventino campione del mondo, si infuriò nel 2007: «Ci hanno dato un altro rigore contro. Così è difficile partecipare alla corsa scudetto, si danno troppi vantaggi agli avversari. Un arbitro deve essere sicuro quando concede un rigore, altrimenti è meglio che non lo dia. Per compensarci dovranno restituirci gli scudetti revocati ».

E un paio d’anni dopo, al Chiambretti Night, lamentò una certa prevenzione da parte degli arbitri nei confronti della Juve: «Dopo Calciopoli i rapporti con gli arbitri sono cambiati. Ora si eccede nel punirci per mostrare trasparenza». Il tutto avveniva dopo un arbitraggio di Rocchi, lo stesso di Juve-Roma (…)

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