Calcioscommesse. Conte in Figc, interrogato 220 minuti: “Sono contento”

Pubblicato il 13 luglio 2012 19:18 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 19:49
Antonio Conte fuori dalla sede della Figc (LaPresse)

Antonio Conte fuori dalla sede della Figc (LaPresse)

ROMA – L’allenatore della Juventus Antonio Conte fa buon viso a cattivo gioco e dopo un “match” durato 3 ore e 40 minuti con gli inquirenti della Figc che lo hanno interrogato in merito alle accuse di combine nell’inchiesta calcioscommesse: ”Sono contento, ho chiarito tutto e sono totalmente soddisfatto. Finalmente ho potuto raccontare la verità. Ora torno in Valle d’Aosta a fare ciò che mi riesce meglio: vincere”.

L’ex allenatore del Siena, ed attuale tecnico della Juve, era chiamato a difendersi dalle accuse del pentito Filippo Carobbio, suo ex giocatore nella squadra della città del Palio, in merito alle presunte combine di Novara-Siena del 30 aprile 2011 e AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011.

Queste le parole di Carobbio, testimone che la procura di Cremona (che sta mandando avanti il filone penale del calcioscommesse) ha ritenuto affidabile:

“In Novara-Siena del 3/4/2011 ci fu un accordo per far finire la gara in parità, in effetti ne parlammo anche durante la riunione tecnica e quindi eravamo tutti consapevoli del risultato concordato, soprattutto al fine di comportarsi di conseguenza durante la gara; lo stesso allenatore, Antonio Conte, ci rappresentò che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l’accordo con il Novara per il pareggio”.