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Calciomercato Juventus, Berardi e Cerci per il futuro. Pogba tentazione United

Calciomercato Juventus, Berardi e Cerci per il futuro. Pogba tentazione United (LaPresse)

Calciomercato Juventus, Berardi e Cerci per il futuro. Pogba tentazione United (LaPresse)

TORINO – Mentre a Manchester si profila l’ennesimo derby tra United e City, ma stavolta in chiave calciomercato per cercare di prendere Paul POGBA dalla Juventus la prossima estate (per i bianconeri sono pronte offerte da 50 milioni), la protagonista del mercato di oggi è la Fiorentina.   Prende consistenza l’ipotesi CERCI a luglio, visto che al Toro piace l’offerta di IMMOBILE, GIOVINCO (per ora perplesso…) e 4 milioni.

Juventus che si gode il momento d’oro di Domenico Berardi. L’attaccante del Sassuolo – in orbita bianconera – dovrebbe fare il suo ritorno a Torino l’anno prossimo.

Il mini-triplete è un sogno di tutti: Campionato, Coppa Italia ed Europa League. Sono tutti obiettivi alla nostra portata. Ma da raggiungere con tanta umiltà e con voglia di lavorare quotidiana”. Questo il sogno di Giorgio Chiellini per la stagione della Juventus 2013-1014. “Dopo la batosta di Firenze – ha detto questa sera a Torino in un incontro allo Juventus Museum – è scattata una molla che ci ha permesso di raggiungere il record di undici vittorie consecutive. Ora dobbiamo continuare e provare a migliorare questa striscia”.

“La prima parte di stagione è stata positiva, nonostante il rammarico dell’eliminazione dalla Champions League – ha aggiunto -. Spero però che questo possa essere da stimolo per poter raggiungere la finale di Europa League a Torino”. La dimensione europea sta a cuore a Chiellini. “Ci manca sicuramente qualcosa – ha sottolineato -. Abbiamo visto l’anno scorso contro il Bayern Monaco che esiste un gap con le prime della classe. Quest’anno purtroppo abbiamo sbagliato alcune partite. Spero che l’Europa League possa servire per il nostro percorso di crescita europea”.

Chiellini ha visto oggi la sua maglia n. 3 aggiungersi alle 38 già presenti allo Juventus-Museum. “Sono realmente emozionato – ha commentato -, otto anni e mezzo di Juve non passano inosservati. Il ricordo più bello è lo scudetto vinto a Trieste da imbattuti due anni fa, un’annata che resta dentro perché inaspettata”.

Spero che Conte possa diventare il nostro Ferguson e Wenger, sono ottimista sul suo futuro alla Juve. Ha bruciato le tappe, creato principi, è uno dei migliori allenatori in circolazione in tutto il mondo”. Lo ha detto il direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta, che è convinto che l’allenatore resterà a lungo a Torino con un ruolo non solamente tecnico ma anche da ‘manager’.

“Dietro questi risultati c’è molta fatica e la cultura del lavoro – ha detto Marotta ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Radio 1 – che ci porta a curare i dettagli. Conte è anche il gestore di questo gruppo, non è solo l’allenatore. Ma accanto a grande squadra c’è sempre una grande società, c’è un grande senso di appartenenza con la famiglia Agnelli. C’è un modello societario. Il merito principale è di Conte ma anche alla solidità societaria”.

“Nella storia – ha continuato – la Juve è sempre stata la squadra da battere, gli avversari di turno cercano di giocare con velleità che non hanno in altre partite. Conte è riuscito a mettere la squadra in condizione motivazionale di affrontare qualsiasi avversario.

Il panorama economico in Italia è limitato ma Juventus sta riacquistando sua credibilità. La qualità squadra italiane di alto livello, possono competere, ma la spaccatura tra vertice e coda campionato come punti. Il campionato italiano si è impoverito dal punto di vista tecnico”.

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