Carlo Tavecchio: “Nessun caso Juventus. Sugli stranieri si cambia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2014 19:31 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2014 19:31
Carlo Tavecchio: "Nessun caso Juventus. Sugli stranieri si cambia"

Carlo Tavecchio: “Nessun caso Juventus. Sugli stranieri si cambia” (LaPresse)

OSLO, NORVEGIA – Un messaggio distensivo alla Juve, un segnale sulle polemiche per il presenzialismo di Lotito. E in vista un cambio di rotta sugli stranieri. A un mese dalla sua elezione alla presidenza della Figc, Carlo Tavecchio si prepara alla prima partita ufficiale della nazionale di Conte spaziando sui temi caldi del nuovo governo del calcio: in vista, forse già nel consiglio di venerdì 12, nuove norme per mettere mano alla questione tecnica più pressante dopo il Mondiale, quella dei troppi stranieri e pochi italiani in campo.

”Incalzeremo il governo per avere strumenti legislativi, ma sarà dura: quanto a noi, faremo prestissimo”, dice il presidente Figc all’Ansa, tra un saluto ad arbitri e allenatori di B e l’imbarco per Oslo con la nazionale. Sul volo per la Norvegia c’era Lotito (”la sua esuberanza è nota, ma non c’è malizia…”), spesso in piedi tra qualche chiacchiera con lo staff azzurro e qualcun’altra con Conte, e poi davanti al ct sulla scaletta dell’aereo con indosso un giaccone antipioggia portato da casa, senza scritte della nazionale; c’era Oriali; mancava Chiellini.

”Con la Juve solo incomprensioni”, dice il presidente federale spegnendo le polemiche sul difensore infortunato, lasciato in ritiro e poi richiamato dal club bianconero con tanto di polemico botta e risposta. Chi abbia chiamato chi, e quale sia la scintilla del caso, sono argomenti che tutte e due le parti ora cercano di accantonare. Anche senza contatti diretti: ‘‘Marotta? Non c’è stata alcuna telefonata tra noi due. Ma non credo che la Juve abbia voluto fare uno sgarbo a Conte”, sottolinea Tavecchio, smorzando le frasi di Oriali definite ‘allusioni’ da Torino. La pace vera, probabilmente, si sancirà con la prossima visita di Conte a Vinovo. ”La Juve e’ la prima squadra d’Italia, i rapporti con il suo ex tecnico sono rimasti ottimi. Oriali doveva essere un team manager ma è molto di più, e’ un direttore sportivo. Su Chiellini ci sono state incomprensioni, forse errori di comunicazione. Ma ci sono le condizioni per un ottimo rapporto tra nazionale e Juve”. Nessuna malizia, assicura insomma Tavecchio. E il discorso scivola sul ‘presenzialista’ Lotito. ”La sua esuberanza è nota: ma un conto e’ un esuberante leale, un altro un esuberante malizioso. E lui non ha malizia”.

”Lotito e’ un consigliere federale – aggiunge il presidente – anche altri consiglieri in passato erano presenti. A Bari pioveva, gli hanno prestato un giaccone: se c’era un ombrello gli davano quello. A Oslo spero porti un giaccone suo…Quanto allo spogliatoio, è sacro, nessuno mai varcherà la soglia, nè io nè altri. Ci possono entrare solo l’oracolo Conte e Oriali. Vorrà dire che rimarremo in tribuna senza neanche scendere in sala stampa…”, l’avviso finale, a cominciare dalla Norvegia. ”Sull’argomento mi pare sia stato chiaro Buffon”, il parere di Firenze del presidente Aic Tommasi, che poi ha lasciato il suo posto sull’aereo al dg Grazioli.

”Che Lotito sia esuberante si sa, sta chi gestisce le situazioni decidere cosa sia opportuno o meno, sulla base del buonsenso”. Al di là di presenzialismi e apparizioni, c’è il rapporto politico con Lotito: ”Vedrete dai fatti – prosegue Tavecchio – che sono assolutamente indipendente. Ma bisogna recuperare il rapporto con la Lega di A: chi non si rende conto che per le riforme del nostro calcio serve il coinvolgimento dei club professionistici e’ fuori dalla realtà. Basta guardare agli ultimi anni, quando sono arrivati anche a disertare il consiglio federale”. Tra le prime riforme ci sono le nuove regole sugli stranieri. ”L’obbligo di quattro italiani in campo e’ difficile da attuare: per i 28 paesi della Ue, vale la legge della libera circolazione – sottolinea Tavecchio, commentando le indiscrezioni dei giornali – Agiremo sulle rose: ristrette,e con l’obbligo di giocatori provenienti dai vivai. E per gli extracomunitari lavoreremo sui curricula”. La Figc chiederà poi ”l’intervento del governo, per uno strumento legislativo”. L’idea, già naufragata in passato, e’ quella di inserire nei trattati europei una clausola di ‘specificità”.

”Sarà dura, ma ci proveremo”. La chiusura è sui cori contro Balotelli jr. a Brescia: ”Italia razzista? macchè…E’ successo purtroppo già in passato, ma dobbiamo continuare a censurare chi fa quei cori e a vietarli”. .