Juventus

Europa League: Juventus-Trabzonspor 2-0 e Esbjerg-Fiorentina 1-3

Antonio Conte, allenatore della Juventus (LaPresse)

Antonio Conte, allenatore della Juventus (LaPresse)

ROMA – Vittorie per Juventus (2-0 al Trabzonspor) e Fiorentina (3-1 all’Esbjerg) nell’andata dei sedicesimi di Europa League.

Juventus-Trabzonspor 2-0 Osvaldo 16′ e Pogba 93′

In conferenza stampa Conte aveva chiesto l’impegno di tutti per tentare di centrare l’accoppiata scudetto-Europa League, ma è sempre Carlitos Tevez l’uomo in più di questa Juventus.

L’Apache non va a segno nel 2-0 con cui i bianconeri regolano il Trabonzpor, ma, in una partita comunque combattuta, lotta come un leone rendendosi sempre pericoloso nell’area di rigore turca.  Da lui nasce l’azione del raddoppio di Pogba, in pieno recupero, che permette alla squadra italiana di mettere una seria ipoteca sullla qualificazione agli ottavi.

Come annunciato  Conte ricorre a delle  rotazioni ‘forzate’ in vista del tour de force che attende  i campioni d’Italia. Così Peluso e Isla prendono il posto sulle fasce di Asamoah e Lichtsteiner. Davanti c’è posto per l’esordio di Osvaldo dal primo minuto, mentre dietro viene confermata per necessità la retroguardia vista con il Chievo Verona. Già al 5′ i padroni di casa si rendono pericolosi con Tevez, che però non inquadra il centro delle porta. Ci  mette solo un quarto d’ora Osvaldo invece a diventare il nuovo beniamino dello Juventus Stadium.

Se il palo a Verona gli aveva negato la gioia del gol, questa volta l’ex attaccante della Roma non fallisce l’appuntamento con la prima rete in bianconero, servito a tu per tu con il portiere da una palla di Tevez ‘sporcata’ di testa da Aykut Demir. Gli ospiti non sembrano poter impensierire la Juve, ma al 27′ Emre Gural fallisce una buona occasione calciando debolmente tra le braccia di Buffon.

E’ la squadra di Conte a creare comunque le  occasioni migliori. Al 28′ Isla fa tutto bene: controllo di destro e dribbling secco a rientrare, ma Onur Kivrak gli chiude lo specchio della porta e riesce a deviare in corner.

Un minuto dopo è Tevez a mancare di un niente il raddoppio al termine di una bella azione avviata da Pogba e proseguita con un cross di prima di Peluso proprio per lo stesso Tevez. E’ l’asse destro della Juve la spina nel fianco delle  retroguardia turca:

al 39′ sull’ennesimo affondo di Isla, il cileno serve in mezzo per Tevez, la cui conclusione centrale seppur potente viene respinta dal portiere.

I campioni d’Italia partono forte anche  nella ripresa. Al 5′ una rasoiata di Pogba dalla lunga distanza illude lo Juventus Stadium. Un minuto dopo dialogano ancora bene Tevez e Osvaldo, ma il tiro a giro di quest’ultimo viene respinto di pugno.

Conte vuole il  raddoppio e inserisce due titolarissimi come Vidal e Llorente, ma è il Trabzonspor a creare l’occasione più ghiotta fin lì nel secondo tempo: Olcan Adin insacca da due passi al termine di un’azione convulsa, ma il direttore di gara annulla in quanto la palla era uscita prime del cross da cui era scaturito il gol.

Al 29′ la Juve torna a farsi vedere delle parti di Onur Kivrak con una punizione velenosa di Pirlo, che il portiere del Trabzonspor controlla in due tempi con qualche apprensione.

Conte si gioca anche  la carta Giovinco al posto di Marchisio per una Juve a trazione anteriore. I bianconeri, sbilanciati fortemente in attacco, continuano a premere aprendo anche il fianco per il contropiede, in un finale di gara intensissimo e con continui ribaltamenti di fronte da una parte e dall’altra. Al 90′ Pogba colpisce il palo esterno all’altezza del dischetto su sponda di Llorente.

Quando tutto sembra lasciar presagire a una vittoria risicata per i campioni d’Italia, la Juve realizza il 2-0. Tevez in  scivolata recupera palla sulla tre quarti, serve all’indietro Vidal che consegna la sfera di nuovo all’Apache, che guarda in mezzo e crossa per Pogba, il cui tiro di interno destro questa volta non tradisce, segnando una rete, pesantissima, che consegna qualche certezza di più alla squadra di Conte in vista del ritorno in Turchia.

Juventus (3-5-2): Buffon, Caceres, Bonucci, Ogbonna, Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Peluso, Tevez, Osvaldo
Trabzonspor (4-2-3-1): Onur Kivrak; Bosingwa, Yumlu, Aykut Demir, Kadir Keles; Zokora, Bourceanu; Olcan Adin, Colmani, Ozer Hurmaci; Emre Gural.
A disposizione: Zeki Ayvaz, Yusuf Erdoğan, Zeki Yavru, Caner Osmanpaşa, Mierzejewski, Paulo Henrique, Janko.

Esbjerg-Fiorentina  1-3, gol: Matri 9′, Pusic 10′, Ilicić  15′, Aquilani 37′

La Fiorentina espugna per 3-1 il campo dell’Esbjerg nell’andata dei sedicesimi e ipoteca il passaggio agli ottavi di Europa League dove potrebbe affrontare la Juventus.

Nonostante la formazione rimaneggiata, troppo netto il divario tra le due formazioni in campo. La squadra di Montella sblocca infatti il risultato dopo appena otto minuti con un bel destro di Matri da centro area, pescato a tu per tu con il portiere dall’ottimo lancio di Mati Fernandez.

Gli svedesi reagiscono  immediatamente e al 10′ pareggiano con Pusic, bravo a farsi trovare pronto su un cross dalla destra di Ankersen: stop e conclusione mancina nell’angolino della porta di Neto. Il gol è subito è come una sferzata per la Fiorentina, che al 15′ si riporta avanti con Ilicic bravo ad approfittare di una clamorosa dormita della difesa di casa.

A cavallo della mezzora la Viola sfiora anche il tris con Matri. Il 3-1 arriva però prima dell’intervallo, grazie ad un calcio di rigore trasformato da Aquilani e concesso dall’arbitro per un fallo ai danni di Matos. Nel  secondo tempo, viste anche le avverse condizioni del tempo, la Fiorentina si limita a controllare il tentativo di ritorno dei volenterosi svedesi.

La squadra di Montella quando affonda si rende però sempre pericolosa e infatti sfiora il quarto gol con Borja Valero, che calcia alle stelle su una rubattuta del portiere Dubravka su tiro di Ilicic. Dopo più di tre mesi si rivede finalmente Mario Gomez, mandato in campo da Montella al posto dell’ottimo Matos.

Il  centravanti tedesco ci mette un po’ a carburare, ma nel finale va vicino al gol personale con un colpo di testa parato dal portiere. Un successo ampio e meritato per la Fiorentina, il ritorno del Franchi sarà una pura formalità.  

ESBJERG: 40 Dúbravka, 3 P. Ankersen, 4 Drobo-Ampem, 23 Knudsen, 27 Jakobsen, 6 Lekven, 19 J. Ankersen, 20 Andreasen(C), 22 Fellah, 10 Lyng, 32 Pušić.

FIORENTINA: 1 Neto, 4 Roncaglia, 5 Compper, 15 Savic, 23 Pasqual; 10 Aquilani, 20 Borja Valero, 14 Fernandez; 27 Ilicic, 30 Matos, 19 Matri.

To Top