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Serie A: derby alla Juve, Roma tenuta a distanza. Vince il Milan, Inter pareggia

Juventus-Torino, Antonio Conte (LaPresse)

Juventus-Torino, Antonio Conte (LaPresse)

ROMA – Serie A25° giornata del campionato italiano di calcio.

La Juve risponde per le rime alla Roma usando lo stesso linguaggio della vittoria di misura:

i bianconeri strappano il derby al solito Toro vigoroso, ma di qualita’ inferiore, con una prodezza nel primo tempo del suo uomo simbolo di questa stagione, Carlitos Tevez , in una giornata spezzatino caratterizzata dalle vittorie esterne di Milan e Verona, dalla frenata interna dell’Inter   che attende  domani i due impegni di Napoli e Fiorentina.

Ma il Toro mastica amaro per un rigore negato nella ripresa e che provochera’ forti polemiche. L’argentino confeziona tre punti che lasciano a nove punti il distacco dalla Roma (che deve recuperare la gara col Parma) e ora, dopo la parentesi di Europa League dei campioni, la sfida tra le due contendenti riprendera’ con gli impegnativi confronti con al milanesi.

La Juve prende saldamente in mano la partita nel primo tempo con una pressione costante che stordisce e intimidisce il Toro, da anni succube nella stracittadina da nove anni. I granata ribattono con orgoglio ma una giocata d’autore di Tevez fa la differenza e indirizza il match.

Nella ripresa c’e’ una lunga fase di studio col Toro che non vuole scoprirsi e la Juve che preferisce gestire. Poi i granata ci provano con determinazione ma il bunker difensivo bianconero regge fino al giallo del fallo da rigore di Pirlo su El Kaddouri che Rizzoli non vede e che avrebbe potuto cambiare la storia della partita. Umori antitetici sulle due sponde milanesi: il Milan prosegue la marcia verso la zona Europa League, l’Inter soffre e non sfonda, specie quando gioca sotto gli occhi di Thohir.

La cura Seedorf fa effetto in campionato con quattro successi in sei gare, poi frana con Napoli e perde le sfide di coppa con Udinese e Atletico. Ma i progressi sono innegabili: la Samp riesce raramente a prevalere, il Milan passa col geniale Taarabat, marocchino dai piedi buoni, poi raddoppia con Rami ma il gol andava annullato per fallo di Pazzini su Da Costa. Comunque vittoria legittima, come il pari del Cagliari in casa Inter.

Samuel liscia, Juan Jesus colpisce goffamente col braccio per il rigore poi trasformato da Pinilla: sembra l’inizio della fine, ma l’Inter ci mette almeno il cuore, pareggia con Rolando poi Icardi sfiora i tre punti. Mazzarri sembra un po’ rassegnato e la costruzione di un’Inter di livello slitta nel tempo. Dopo essersi sbloccata con Sassuolo e Fiorentina, ecco un nuovo passo indietro.

Nessun problema invece per il Verona che riparte col turbo dopo il ko interno col Toro (quarto nelle ultime sette gare) vincendo agevolmente in casa del Livorno in una gara a rischio incidenti per i pessimi rapporti tra le due tifoserie. Veneti sul 3-0 nel primo tempo, reazione vigorosa dei toscani che rimontano due gol. Iturbe e Toni continuano a fare reparto con risultati encomiabili.

Dopo qualche passo avanti torna a frenare l’Udinese che e’ costretto a inseguire la solita Atalanta combattiva: recupera Di Natale all’ottavo sigillo stagionale con un impeccabile rigore ma la scossa la da’ l’ingresso di Nico Lopez.

Il Chievo non fallisce lo scontro salvezza col Catania: un rigore di Thereau e un colpo di testa di Rigoni chiudono i giochi. In un colpo solo il Chievo scavalca etnei, Livorno e agguanta il Bologna, ma la corsa per non retrocedere e’ appena all’inizio.

Metti una sera allo stadio ma non per assistere ad una partita di calcio bensì per contestare. E’ lo spettacolo andato in scena questa sera all’Olimpico che non ha visto protagoniste né Lazio né Sassuolo (con la vittoria della formazione di Reja per 3-2), ma i tifosi biancocelesti accorsi in massa (circa 40mila, più che con la Juventus, più o meno gli stessi per il derby con la Roma, nonostante l’aumento del prezzo dei biglietti), uniti nella contestazione al presidente Claudio Lotito.

Una contestazione che va avanti da tempo, alimentata dal deludente mercato invernale (e dalla cessione di Hernanes), che ha ricompattato le varie anime della tifoseria, compreso quello zoccolo duro da sempre in polemica con il presidente biancoceleste.

Non che in altre partite manchino i cori di contestazione contro il patron (che vive sotto scorta e che stasera, è giunto all’Olimpico con una rafforzata rispetto al solito) ma stasera la protesta ha vissuto il suo momento clou. Prima il corteo, partito poco dopo le 18 da piazza maresciallo Giardino fino all’ingresso in curva Nord (monitorata dalle forze dell’ordine anche con l’utilizzo di un piccolo drone), poi i 30 mila cartoncini con la scritta ‘Libera la Lazio’ che hanno colorato di bianco l’Olimpico.

E poi i cori (la maggior parte irripetibili), gli striscioni (da ”Assoluta maggioranza” a ”Lotito sei come Cimabue, fai una cosa ne sbagli due”, a quello ‘Aridatece i marò prendetevi Lotito”), lo sventolio delle bandiere con l’immagine di Sergio Cragnotti, il presidente dello scudetto e predecessore proprio di Lotito. Lui, Lotito, ha vissuto questa domenica sera come sempre, impassibile di fronte a tutto, ai cori, agli striscioni, alle bordate di fischi che lo hanno accolto al suo arrivo in tribuna pochi minuti prima del fischio d’inizio, quando si è accomodato tra il ds Igli Tare e il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, e pure all’inizio della ripresa quando tutto lo stadio urlava ”fuori fuori”.

Un clima surreale, e la sfida tra Lazio e Sassuolo passa quasi in secondo piano. La partita comincia con i cori di contestazione, l’esposizione dei cartoncini bianchi e i fischi, all’annuncio delle formazioni per Reja e la panchina biancoceleste e si conclude, nonostante la vittoria, con i fischi e il muro di cartoncini bianchi. Nel mezzo della contestazione c’è il calcio, quello giocato.

La squadra di Reja è reduce da due sconfitte in quattro giorni (Catania e Ludogorets) e ha contro il Sassuolo la possibilità di risalire la classifica. La partita scivola via senza troppi sussulti fino al gol di Radu (36′ pt) che per qualche minuto fa passare in secondo piano la contestazione.

Il Sassuolo prova a reagire nella ripresa. Malesani, tenta la carta Berardi e l’attaccante neroverde sfiora il gol appena entrato. Poi al 28′ arriva il momentaneo pareggio del Sassuolo con il gol dell’ex Floccari. Il pareggio dura appena un minuto perché al 29′ Ziegler perde palla a centrocampo (e s’infortuna) e lancia Gonzalez che serve Klose che batte Pegolo in uscita. Sul 2-1 per i padroni di casa però la gara è tutt’altro che finita: il Sassuolo trova di nuovo il pari al 34′ con Floro Flores (subentrato a Ziegler) che su punizione supera Berisha.

Quattro minuti e arriva il gol-vittoria della Lazio: Radu dalla sinistra crossa verso Candreva marcato da Cannavaro: l’ex partenopeo sfiora e la palla va in rete. La Lazio vince, nonostante i fischi e la contestazione.

Risultati e marcatori di giornata.

JUVENTUS-TORINO 1-0, gol: Tevez 30′   

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente, Tevez.

A disp.: Storari, Rubinho, Ogbonna, Peluso, Isla, Marchisio, Padoin, Giovinco, Osvaldo, Quagliarella. All.: Conte.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Chiellini, Vucinic, Pepe

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Darmian, Vives, Kurtic, El Kaddouri, Masiello; Cerci, Immobile.
A disp.: Gomis, Berni, Rodriguez, Maksimovic, Vesovic, Pasquale, Basha, Tachtsidis, Gazzi, Farnerud, Larrondo, Meggiorini. All.: Ventura
Squalificati: Gillet (fino al 16/08/14)
Indisponibili: Barreto

LIVORNO-VERONA 2-3 Jankovic 34′, Romulo 43′, Toni 45′, Paulinho 72′ e Greco 73′   

Livorno (3-5-2): Bardi; Coda, Rinaudo, Castellini; Mbaye, Duncan, Emerson, Greco, Mesbah; Emeghara, Paulinho.
A disp.: Anania, Aldegani, Valentini, Gemiti, Mosquera, Biagianti, Belfodil, Borja. All.: Di Carlo
Squalificati: Ceccherini (1), Benassi (1)
Indisponibili: Siligardi, Piccini, Luci

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Marques, Moras, Agostini; Romulo, Donadel, Marquinho; Iturbe, Toni, Juanito.
A disp.: Nicolas,Borra, Gonzalez, Pillud, Donati, Albertazzi, Cirigliano, Sala, Martinho, Jankovic, Rabusic, Cacia. All.: Mandorlini
Squalificati: Hallfredsson (1)
Indisponibili: Maietta

CHIEVO-CATANIA 2-0 Thereau 37′, Rigoni 64′  

Chievo (4-3-1-2): Agazzi; Frey, Dainelli, Cesar, Dramè; Guana, Rigoni, Guarente; Hetemaj; Thereau, Paloschi.
A disp.: Puggioni, Sardo, Bernardini, Claiton, Canini, Rubin, Bentivoglio, Radovanovic, Lazarevic, Obinna, Pellissier, Stoian. All.: Corini
Squalificati: –
Indisponibili: Paredes

Catania (4-3-3): Andujar; Peruzzi, Bellusci, Spolli, Alvarez; Izco, Lodi, Rinaudo; Keko, Bergessio, Castro.
A disp.: Ficara, Frison, Gyomber, Legrottaglie, Biraghi, Rolin, Capuano, Monzon, Plasil, Fedato, Petkovic, K. Boateng. All.: Maran
Squalificati: –
Indisponibili: Barrientos

INTER-CAGLIARI 1-1 Pinilla 40′, Rolando 54′

Inter (3-5-2): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Kuzmanovic, Alvarez, Nagatomo; Milito, Palacio.
A disp.: Carrizo, Castellazzi, Ranocchia, Andreolli, D’Ambrosio, Zanetti, Cambiasso, Taider, Kovacic, Botta, Icardi. All.: Mazzarri
Squalificati: –
Indisponibili: Chivu, Hernanes, Campagnaro

Cagliari (4-3-1-2): Avramov; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Ekdal, Vecino; Cossu; Nené, Sau.
A disp.: Silvestri, Bastrini, Avelar, Del Fabro, Cabrera, Eriksson, Adryan, Ibarbo, Pinilla. All.: Lopez
Squalificati: Conti (1)
Indisponibili: Pisano, Ibraimi

SAMPDORIA-MILAN 0-2 Taarabt 13′, Rami 55′  

Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; Fornasier, Mustafi, Regini, Costa; Palombo, Obiang; Wszolek, Krsticic, Gabbiadini; Eder.
A disp.: Fiorillo, Salamon, Berardi, Rodriguez, Renan, Bjarnason, Sestu, Soriano, Maxi Lopez, Sansone, Okaka. All.: Mihajlovic
Squalificati: Gastaldello (1), De Silvestri (1)
Indisponibili: –

Milan (4-2-3-1): Amelia; Abate, Bonera, Rami, Constant; Muntari, Montolivo; Honda, Kakà , Taarabt; Pazzini.
A disp.: Gabriel, Coppola, Mexes, Zaccardo, Emanuelson, Essien, De Jong, Poli, Petagna. All.: Seedorf
Squalificati: –
Indisponibili: Robinho, El Shaarawy, De Sciglio, Balotelli, Abbiati, Zapata, Silvestre

UDINESE-ATALANTA 1-1 Brivio 15′, Di Natale 71′

Udinese (3-5-1-1): Scuffet; Naldo, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Fernandes; Di Natale.
A disp.: Brkic, Kelava, Widmer, Yebda, Jadson, Pinzi, Zielinski, Maicosuel, Nico Lopez, Muriel. All.: Guidolin
Squalificati: Heurtaux, Pereyra
Indisponibili: Benussi, Bubnjic

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Benalouane, Yepes, Stendardo, Del Grosso; Raimondi, Baselli, Carmona, Bonaventura; Maxi Moralez; Denis.
A disp.: Sportiello, Lucchini, Nica, Brivio, Cazzola, Migliaccio, Bentancourt, Kone, Cigarini, Giorgi, Estigarribia, De Luca, Livaja. All.: Colantuono
Squalificati: –
Indisponibili: Bellini, Brienza

LAZIO-SASSUOLO 3-2 Radu 36′ e 83′, Floccari 73′, Klose 74′, Floro Flores 79′   

LAZIO: Berisha; Konko, Biava, Dias, Radu; Ledesma, Gonzalez; Candreva, Mauri, Lulic; Klose.
A disp: Marchetti, Strakosha, Novaretti, Cavanda, Cana, Ciani, Biglia, Onazi, Keita, Kakuta, Anderson, Perea.
All. Reja.

SASSUOLO: Pegolo; Mendes, Cannavaro, Ariaudo; Rosi, Chibsah, Magnanelli, Biondini, Longhi; Floccari, Zaza.
A disp: Pomini, Antei, Pucino, Bianco, Gazzola, Ziegler, Marrone, Missiroli, Farias, Floro Flores, Sansone, Berardi.
All. Malesani.

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