Juventus, prova tv per evitare errori: Allegri usa pugno duro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2015 19:37 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 19:38
Juventus, prova tv per evitare errori: Allegri usa pugno duro

Allegri nella foto LaPresse

TORINO – Massimiliano Allegri ha fatto vedere ai giocatori della Juventus  le immagini della partita di Cesena: nel mirino l’approccio molle, la cattiva gestione della e la presunzione. Ne parla La Gazzetta dello Sport con Fabiana Della Valle

Massimiliano Allegri si presentò a Vinovo sette mesi fa con un’incrollabile certezza: non c’è bisogno di essere autoritari per riuscire a imporre le proprie idee, basta saper essere autorevoli. Il tecnico della Juventus non ha cambiato idea e si considera autorevole a sufficienza per non dover ricorrere a urlacci e lavori forzati per farsi ascoltare dai suoi ragazzi. Così ieri la ramanzina pre-allenamento c’è stata, ma a modo suo, che è un modo ben diverso da quello a cui erano abituati i giocatori bianconeri fino alla scorsa estate.

Conte avrebbe fatto tremare i muri e le foto storiche che arredano le stanze del centro sportivo, Allegri invece ha inchiodato i giocatori davanti alla tv, mettendoli di fronte alle loro responsabilità. Allenatore e squadra insieme hanno analizzato gli errori di Cesena, come succede sempre dopo una partita. Il clima era sereno, ma i toni di Max sono stati comunque molto decisi. Allegri è convinto che il gruppo sia sufficientemente maturo da saper fare autocritica e da capire autonomamente che una squadra come la Juve non può permettersi certi cali di tensione. Ribadirlo però non fa mai male, soprattutto a una settimana dalla partita di Champions con il Borussia, dove ogni sciagurato errore potrà costare caro. Perciò l’allenatore è stato chiaro: il momento è cruciale e le partite si vincono lottando e soffrendo – è il concetto -. Bisogna affrontare tutte le partite con la stessa fame e non mollare fino all’ultimo minuto. Approccio molle (probabilmente dovuto al pari pomeridiano della Roma), cattiva gestione del vantaggio, troppe distrazioni ed eccessiva presunzione: ecco tutto quello che non è piaciuto a Max a Cesena.

Allegri ha insistito soprattutto sugli errori in fase di disimpegno. Il tecnico vuole più attenzione anche nell’area di Buffon. L’aveva già detto dopo la vittoria sul Milan (il gol di Antonelli non gli era andato giù), l’ha ribadito ieri sottolineando il 2-2 di Brienza. Intendiamoci, la Juventus non sta attraversando un momento di crisi, i sette punti di vantaggio sulla Roma e il fatto che sia ancora in corsa su tutti e tre i fronti lo dimostrano, ma nessuno a Vinovo vuole correre il rischio di dilapidare una parte del vantaggio prima dello scontro diretto (2 marzo). Allegri punta molto sull’orgoglio e sulla professionalità dei suoi giocatori, che vogliono dimostrare di saper vincere lo scudetto anche senza Conte. Max ha lavorato molto sull’aspetto mentale: i giocatori con lui sono più liberi ma anche più responsabilizzati. A febbraio i bianconeri hanno fatto finora 5 punti su 9 (una vittoria e 2 pareggi) contro i 10 (su 12 disponibili) di gennaio. C’è ancora la gara l’Atalanta per migliorare la media del mese più corto dell’anno. Solo dopo l’anticipo di campionato si potrà spostare l’attenzione sulla Champions. L’altro errore che la Juve non deve commettere è lasciarsi distrarre dalla vetrina più luccicante e sottovalutare la prossima partita di campionato. Cesena in questo senso è stata una bella lezione e la Juve difficilmente sbaglia due partite di fila. Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico.