Moggi: “Tra Juve di Capello e quella di Conte non ci sarebbe lotta…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2014 13:37 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 13:42
Moggi: "La Juve di Capello vincerebbe dieci volte contro quella di Conte"

Luciano Moggi (LaPresse)

TORINO – Antonio Conte, Fabio Capello e la Juve. E Luciano Moggi. Figura che lega al meglio le tre cose.

L’ex dg della Juve ha parlato a Panorama della lite a distanza tra Conte e Capello:

Che idea si è fatto della polemica tra Conte e Capello?

“L’idea che è una polemica che mi sembra assurda. Se Capello ha detto che la serie A oggi non è abbastanza allenante e la Juventus in estate ha aggiunto Tevez e Llorente mentre gli altri hanno venduto i pezzi migliori, mi sembra che abbia fatto un elogio a Conte e alla società e non una critica. Non capisco tutto questo casino”

Sembrava addirittura una difesa per il flop in Champions…

“Era un elogio e non capisco il senso della polemica, se è stata fatta artatamente perché qualcuno ci ha soffiato sopra, o altro…”

Non le sembra un po’ nervoso Conte? Anche nella presa di posizione per Giovinco contro il pubblico

“Non lo capisco nemmeno io. Siamo difronte a qualcosa che sembra illogico. Capello ha detto solo che la Juventus è stata brava a rinforzarsi, mentre sul fatto che la serie A oggi sia meno competitiva mi sembra che non ci siano dubbi. Allora c’erano Inter, Milan, Roma, Lazio e Juventus che potevano vincere lo scudetto e davano sostanza che adesso non c’è più. Posso fare un esempio?” (…)

I tifosi si sono divisi. C’è chi dice che Conte con in mano la Juventus di Capello vincerebbe anche in Europa

“Non lo so anche perché la Juve di Capello ha dato risultati importanti. Se l’Italia ha vinto il Mondiale nel 2006 il merito è della Juve di allora. C’è un abisso tra quella e questa squadra”

Conte che assomiglia a Mourinho nel modo di porsi con l’ambiente esterno le piace?

“A me Conte piace sempre. L’ho avuto come calciatore e lo conosco come tecnico: è uno che ha imparato in fretta ed è da apprezzare. Per confrontarsi con personalità come quella con Mourinho penso non sia ancora sufficiente”

Il presidente Agnelli dovrebbe essere infastidito per quel richiamo agli scudetti revocati?

“E’ stato un momento di rabbia e poi ha rettificato. Quelli sono scudetti meritati”

Conte è juventino nell’anima; non poteva non sapere cosa avrebbe creato parlando di Calciopoli

“Conte gioca in uno stadio dove c’è scritto che la Juventus ha 31 scudetti. Allora dovrebbe dire ‘Non gioco qui’ se lo pensasse…”

Se lei fosse un dirigente di Conte oggi gli tirerebbe le orecchie?

“Diciamo che con me quelle dichiarazioni non le avrebbe neppure fatte. Mi avrebbe chiesto il permesso…”

Non si sarebbe permesso?

“No”

C’è chi lega questa polemica al fatto che Conte smise di giocare all’arrivo di Capello alla Juve

“Nessun legame e comunque ogni allenatore ha il dovere e il diritto di decidere chi gioca e chi no. Conte era alla fine della carriera e lo escludo: sarebbero polemiche da bambini. Credo che qualcuno abbia caricato Conte e montato una polemica che non vedo e che mi sembra assurda. Lo ripeto, quelle di Capello erano parole d’elogio”

Dica la verità, giocassero undici contro undici le Juve di Conte e Capello chi vincerebbe?

“Non ci sarebbe lotta, vincerebbe quella del 2006” (…)

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