“Palazzi ride di Conte e rischia linciaggio dagli juventini”: tutta una bufala?

Pubblicato il 30 luglio 2012 17:31 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2012 18:11
Stefano Palazzi, procuratore capo della Figc (LaPresse)

Stefano Palazzi, procuratore capo della Figc (LaPresse)

MAIORI (SALERNO) – La storia inizia con una battuta. Una battuta sull’allenatore della Juventus Antonio Conte stava facendo rischiare il linciaggio a Stefano Palazzi, procuratore capo della Figc e firmatario dei deferimenti di giocatori e società nel processo sportivo al calcio scommesse. Sarebbe successo nello scorso fine settimana a Maiori, in costiera amalfitana, dove Palazzi trascorre solitamente le vacanze.

Ma la storia va scritta con il condizionale perché la Federcalcio ha smentito seccamente la notizia. Non solo la Figc, anche il comando dei carabinieri di Maiori, sentito al telefono da Blitz quotidiano. “È una bufala. Noi saremmo venuti a saperlo, Maiori è piccola e Palazzi, è vero, ci viene spesso in vacanza. Alcuni siti parlano di un nostro intervento, che non c’è mai stato. Altri addirittura di un intervento della polizia. La polizia? Ma se la sede più vicina è a Salerno… Oltretutto (scherzando), qui juventini non ce ne sono proprio, non li facciamo passare…”

I siti locali che hanno dato la notizia, però, parlano di testimoni che avrebbero assistito alla scena e che però non vorrebbero confermare pubblicamente la loro versione.

Il procuratore era seduto al tavolo con degli amici, parlando di calcio. Il discorso scivola inevitabilmente sul calcio scommesse. Altrettanto inevitabile è la domanda su Conte: “Cosa gli succederà?”, avrebbero chiesto gli amici a Palazzi, stando alla ricostruzione del sito Agropoli Live. La risposta sarebbe stata netta: “Non meno di sei mesi”. Risposta alla quale avrebbe fatto seguito una grossa risata di tutta la tavolata.

Fin qui nulla di strano, se Palazzi non fosse parte inquirente nel processo sportivo al calcio scommesse. Ruolo che gli dovrebbe suggerire un maggiore riserbo istituzionale, anche in vacanza. Riserbo e cautela, soprattutto quando c’è di mezzo la “Vecchia Signora”. Anche perché, se è vero la Juventus è la squadra più odiata d’Italia, è altrettanto vero che è la più amata. Sono due le cose certe in ogni paesino dello Stivale: il comando dei carabinieri e la presenza di juventini.

Maiori non avrebbe fatto eccezione. Le risate della tavolata Palazzi avrebbero aizzato contro il procuratore un gruppo di juventini di Salerno, che dopo aver sentito tutta la conversazione sono sbottati alla battuta del procuratore, accusandolo di essere “amico e complice di Moratti” ma soprattutto cercando di buttarla in rissa. Gli amici di Palazzi hanno fatto “cordone” e si sono asserragliati con lui dentro il bar fino all’arrivo della polizia. Fatto che ha richiamato l’attenzione di altri tifosi juventini che si sono uniti in urla crescenti contro Palazzi. Il procuratore, scortato fino a casa, sarebbe stato contestato sotto la sua abitazione per un altro paio d’ore.

Questa è la smentita ufficiale della Figc:

“Riguardo una presunta contestazione subita dal Procuratore federale Stefano Palazzi a Maiori da parte di un gruppo di tifosi, la Figc precisa che la notizia, riportata oggi da alcuni mezzi di informazione, è assolutamente priva di fondamento. Così come è del tutto non vero il riferimento all’intervento di forze dell’ordine chiamate per scortare il Procuratore”

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