Keita Balde paga vitto e alloggio a 200 braccianti senegalesi rimasti senza casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2020 20:36 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 20:36
Keita Balde paga vitto e alloggio a 200 braccianti senegalesi rimasti

Keita Balde paga vitto e alloggio a 200 braccianti senegalesi rimasti senza casa (foto Ansa)

Keita Balde, ex calciatore di Lazio e Inter che adesso gioca a Montecarlo, ha trovato casa a 200 braccianti senegalesi che erano rimasti senza un tetto dove dormire.

“Mi sono offerto volontario per aiutarli, visto che non avevano proprio nulla e dormivano sui cartoni – scrive Keita sui social.

Non sono qui per combattere una guerra morale, sociale, di razza o colore.

Ho inviato il denaro necessario affinché abbiano un tetto sotto cui dormire, da mangiare e vestiti puliti”.

    L’ex attaccante della Lazio Keita Balde, nato in Catalogna ma di origini senegalesi (infatti gioca nella nazionale del paese africano), annuncia su Instagram di aver vinto la sua personale battaglia contro razzismo e pregiudizi.

E di aver trovato un tetto ai 200 braccianti senegalesi ai quali a Lerida, in Spagna, era stato detto di no da vari alberghi che non avevano voluto ospitarli.

Nonostante l’ex biancoceleste si fosse offerto di pagare tutte le spese.

Ora, invece, per 90 di questi lavoratori stagionali, fa sapere il 25enne Keita Balde, una soluzione è stata trovata.

I braccianti hanno trovato una casa, una storia a lieto fine.

    Nei giorni scorsi, dopo che varie strutture avevano rifiutato i lavoratori di colore, il calciatore si era sfogato via social spiegando di stare lottando “per procurare un tetto a chi non lo ha.

Siamo in un sistema sgradevole e brutto, in cui affittare una casa o altro genera problemi per il colore della pelle o per il fatto di essere di un altro Paese.

Non mi arrenderò e manterrò la mia promessa costi quel che costi! Vi chiedo un po’ di pazienza e forza”.

“Abbiamo offerto di pagare in anticipo l’alloggio per 4 mesi – aveva spiegato -ma la maggior parte di ostelli, hotel e alberghi si sono rifiutati per la provenienza delle persone.

E’ un chiaro caso di razzismo”.

Ora però Keita Balde, attualmente al Monaco, ce l’ha fatta, e i suoi connazionali avranno un tetto. (fonte ANSA).