Kessie e Bakayoko, giudice sportivo: niente prova tv e quindi niente squalifica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 aprile 2019 13:53 | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2019 13:53
Kessie e Bakayoko, giudice sportivo: niente prova tv e quindi niente squalifica

Kessie e Bakayoko, giudice sportivo: niente prova tv e quindi niente squalifica (Ansa)

MILANO – Nessun provvedimento disciplinare, e quindi nessuna squalifica, da parte del giudice sportivo, che non ha accolto la richiesta della procura federale di utilizzare la prova tv, nei confronti dei giocatori milanisti Franck Kessie e Tiemoué Bakayoko per il loro gesto di scherno nei confronti del laziale Acerbi, al termine della partita di sabato. Come riferisce l’Ansa, la risposta della Procura Federale non si è fatta attendere: l’organo guidato da Giuseppe Pecoraro, infatti ha aperto un’indagine sul comportamento dei due centrocampisti rossoneri.

“Siamo più forti del Milan, a livello di singoli non c’è paragone”. “Ok, Acerbi. Ci vediamo sabato”. Era stato il botta e risposta via Twitter tra Francesco Acerbi e Tiémoué Bakayoko alla vigilia di Milan-Lazio. Il centrocampista rossonero ha poi festeggiato sotto la curva assieme a Kessié, mostrando per scherno ai tifosi proprio la maglia del difensore laziale.

La risposta di Acerbi è arrivata poco dopo: “Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport, ma segno di debolezza”. Gattuso, l’allenatore del Milan, ha chiesto scusa a nome della squadra: “L’ho visto e dobbiamo chiedere scusa. È arrivato il momento che si smetta di smanettare e che ci si concentri di più negli allenamenti. Dobbiamo chiedere scusa perché queste cose non si fanno”.

Scuse a cui si è accodato alla fine anche lo stesso Bakayoko: “Il mio è stato un gesto scherzoso. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa ad Acerbi se si è sentito offeso”. Dopo la mezzanotte anche Kessie ha chiesto scusa: “Le mie scuse più sincere a @francescoacerbi88 Volevo semplicemente scherzare, niente di più. Massimo rispetto per tutti”.

E nella polemica si è inserito anche Ciro Immobile che commentando la foto ha scritto: “Due piccoli “uomini” che mostrano la maglia di un campione sia in campo che nella vita…sei un grande Leone non ci pensare”. (Fonte Gazzetta dello Sport).