La finale della Champions League 2016 si giocherà a Milano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2014 20:08 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2014 22:09
La finale della Champions League 2016 si giocherà a Milano

La finale della Champions League 2016 si giocherà a Milano

NYON (SVIZZERA) –  Dopo sette anni e la finale romana in cui il Barcellona prevalse sul Man United, l’ultimo atto della Champions League  tornera’ in Italia, a Milano, il 28 maggio 2016. E, dopo quello del 1980, Roma dovrebbe ospitare un pezzetto dell’Euro ”itinerante” del 2020, la cui ripartizione verra’ decisa dall’esecutivo Uefa domani.

Per ora comunque l’Italia ha già festeggiato una vittoria, e San Siro accogliera’ la quarta finale di Coppa Campioni/Champions League della sua storia, dopo quelle del 1965, 1970 e 2001.

Sempre per il 2016, l’esecutivo Uefa ha scelto il Sankt-Jakob Park di Basilea quale teatro della finale di Europa League il 18 maggio, mentre la Supercoppa europea del 2016 si disputera’ il 9 agosto a Trondheim (Lerkendal Stadion).

L’altro pezzo forte di una riunione molto ricca del comitato esecutivo, sono stati i preparativi per l’assegnazione dell’Europeo 2020. L’Uefa ha diviso il continente in sei zone geografiche, senza svelarle. ‘L”Europeo 2020 si disputera’ in ognuna di queste zone per coprire la totalità del continente”, ha assicurato il segretario generale Gianni Infantino.

E Roma dispone di due possibilità di ottenere quattro partite. L’Uefa ha confermato la procedura di voto per domani: sarà segreto e, ad ognuna delle fasi, non potranno partecipare i membri dell’Esecutivo con una candidata in lizza. Quindi, solo sette dei 17 membri potranno esprimersi a ogni turno. Fra questi, il presidente Michel Platini.

Monaco di Baviera e Londra saranno candidate per la fase finale (semifinali e finale). Il voto comincera’ da loro. L’esecutivo scegliera’ le quattro citta’ che ospiteranno un quarto di finale, oltre a tre gare di girone. Per queste vi saranno sei candidate: Roma, la perdente fra Londra e Monaco di Baviera, Budapest, Baku, San Pietroburgo e Cardiff.

Qualora Roma non fosse scelta in questa seconda fase, potrebbe ancora essere votata per uno degli otto “packages” successivi di tre gare di girone ed un ottavo di finale. A questa fase parteciperanno le due citta’ non prescelte per ospitare un quarto di finale nonche’ Minsk, Bruxelles, Sofia, Skopje, Gerusalemme, Amsterdam, Dublino, Bucarest, Glasgow, Bilbao e Stoccolma.

In tutto, 19 candidate per 13 pacchetti , con ottime possibilità per la candidatura italiana che sarà rappresentata da Michele Uva, direttore generale della Figc. E cio’ nonostante quel che e’ successo ieri nella capitale italiana non sia piaciuto per niente alla confederazione continentale. ”L’Uefa non puo’ tollerare le scene viste in occasione di Roma-Cska – ha sottolineato Infantino -. Anche se non e’ ancora stato fatto, una procedura disciplinare verra’ aperta sugli incidenti.

Si tratta di scene ancor piu’ incomprensibili visto che era la prima gara di girone di Champions, quindi non avrebbe dovuto esserci una tensione estrema. Comunque l’Uefa non accetta questi episodi”. ”Dall’inchiesta si capira’ di chi sono le principali responsabilità di quelle scene intollerabili – ha detto ancora il segretario Uefa -, ma non posso anticipare eventuali punizioni. Toccherà alla commissione disciplinare decidere”.

Tornando ai lavori dell’esecutivo, l’Uefa ha deciso che i soldi delle multe comminate per il non rispetto del fair-play finanziario, ossia circa 24 milioni di euro, vengano integralmente suddivisi fra le squadre che partecipano alle coppe europee. Cosi’, ognuna delle 73 qualificate alla fase a gironi di Champions League ed Europa League riceverà circa 260mila euro supplementari. I 155 club eliminati nelle fasi preliminari ne otterranno 30.000 ognuno.

L’Uefa ha anche deciso di autorizzare nuovamente la disputa di gare sul territorio israeliano, perchè le condizioni di sicurezza sono migliorate. Una novità importante, che potrebbe arrivare a modificare certe gerarchie consolidate, è che anche l’Uefa, dopo la Fifa che lo ha utilizzato al Mondiale brasiliano, ha deciso di usare il metodo del passaporto biologico nella lotta al doping: verra’ introdotto per i giocatori che partecipano alla Champions League dalla stagione 2015-2016. Sempre in tema di salute, si e’ parlato di scontri di gioco che implicano uno choc alla testa.

D’ora in poi, l’arbitro avrà la possibilità di interrompere la gara (al massimo 3′) per consentire al medico sociale di esaminare il giocatore colpito. Questi potra’ restare in campo solo previa autorizzazione del medico. L’Uefa ha poi adottato, in accordo con l’associazione dei club europei, le leghe europee e i sindacati di calciatori una risoluzione ”per l’integrità del gioco” per cercare di eliminare i rischi di partite truccate. ”I ministri europei – si e’ rallegrato Infantino – si sono pronunciati per decretare la manipolazione degli eventi sportivi reato penale.

La lotta ai truccatori si sta organizzando”. L’esecutivo Uefa ha infine ribadito la propria opposizione al fatto che alcuni giocatori siano proprietà di terzi, in poche parole che i cartellini siano proprietà di gruppi privati e fondi di investimento. ”Abbiamo chiesto alla Fifa di agire in materia”, ha affermato Infantino.