Lazio, Acerbi attacca il Governo: “Perché si può correre nei parchi e non in campo?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2020 20:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2020 18:23
Lazio, Acerbi attacca il Governo: "Perché si può correre nei parchi e non in campo?"

Lazio, Acerbi attacca il Governo: “Perché si può correre nei parchi e non in campo?” (foto Ansa)

ROMA – Francesco Acerbi scende in campo al fianco degli altri tesserati della Lazio che chiedono la ripresa   degli allenamenti per il quattro maggio.

Il difensore della Nazionale Italiana di Calcio ha fatto sentire le sue ragioni al Governo durante una intervista a Lazio Style Radio.

Le dichiarazioni dell’ex calciatore del Milan sono riportate da gazzetta.it.

“Sul discorso della ripresa del campionato non voglio entrare nel merito, attendiamo le decisioni che saranno prese – dice Acerbi -.

È giusto che venga valutato tutto e che ci siano tutte le cautele del caso.

La cosa difficile da accettare è che dal 4 maggio potremo ricominciare a fare gli allenamenti individuali, ma non potremo farlo nei nostri centri sportivi.

Saremo costretti ad andare a correre nei parchi, insieme a tanta altra gente, con livelli di sicurezza più bassi rispetto a quelli che ci sarebbero all’interno dei centri sportivi, dove le distanze sarebbero rispettate molto più facilmente.

Siamo sbalorditi, vorremmo delle risposte. 

A Formello ci sono sei campi, tanti spogliatoi.

E lo stesso vale anche per i centri sportivi delle altre squadre.

Ci si potrebbe allenare uno alla volta, in assoluta solitudine, senza neanche vedersi con gli altri compagni.

Faccio molta fatica a capire il perché di questa decisione, così come se lo chiedono tanti miei colleghi di altre squadre che sto sentendo in questi giorni”.