Tensione prima del derby, tifosi Lazio ricordano “Diabolik” con saluti romani, fumogeni e cori antisemiti

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2019 17:04 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2019 20:35
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La polizia è schierata prima del derby Lazio-Roma (foto Ansa)

ROMA – Tensione a Ponte Milvio, al centro della Capitale, dove si sono ritrovate alcune decine di ultras della Lazio diretti allo stadio per il derby con la Roma in programma alle 18 nel ricordo di Fabrizio Piscitelli (noto come Diabolik tra gli ultras biancocelesti).

I tifosi della Lazio hanno ricordato Diabolik con saluti romani, hanno intonato cori antisemiti contro i romanisti e hanno acceso i fumogeni. Alcuni supporter indossano le magliette nere con la scritta ‘Diablo’ al centro in onore dell’ex capo ultras, Fabrizio Piscitelli, ucciso da un colpo di pistola alla testa il 7 agosto scorso nel parco degli Acquedotti, in zona Tuscolana.  

Chi era l’ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli “Diabolik”. 

Fabrizio Piscitelli, ex ultrà degli Irriducibili della Lazio noto con il nome di Diabolik, nel pomeriggio di mercoledì 7 agosto è stato centrato da un colpo di pistola alla testa mentre era seduto su una panchina da una persona vestita da runner. L’omicidio è avvenuto nel parco degli Acquedotti a Roma, un’estesa area verde confinante col parco dell’Appia Antica e che si trova nel quartiere Tuscolano. 

Diabolik è stato implicato in precedenza in una vicenda di droga: nel parco è stato raggiunto da un colpo alla testa sparato a distanza ravvicinata. A dare l’allarme è stato un passante. Le indagini ora saranno affidateai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia: in Procura è stato aperto un fascicolo di indagine, al momento a carico di ignoti e coordinato dal pm di turno esterno e da quello della Dda.

Piscitelli è stato prima avvicinato alle spalle per essere poi centrato da un unico colpo. Il killer, secondo le testimonianze raccolte, era a piedi ed era vestito da runner per confondersi tra i tanti che fanno jogging nel Parco Acquedotti. Ad averlo visto scappare verso via Lemonia è stato un ragazzo che faceva jogging e una donna seduta su una panchina.