Lazio fuga da record: lo scudetto non è più un miraggio

Pubblicato il 1 Novembre 2010 9:43 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 9:43

Vola in alto l'aquila della Lazio

Ad una settimana dal derby della capitale la Lazio va in fuga (+4 sull’Inter e +5 sul Milan), proprio come aveva desiderato Reja. Come sempre, quella dei biancocelesti contro la Roma (priva di Totti) non sara’ certo una sfida facile, ma la qualita’ del gioco espresso dai laziali autorizza i sogni di grandezza.

Per questa squadra, che oggi ha sbancato Palermo ottenendo la settima vittoria in 9 partite, non si puo’ piu’ parlare di fortuna, come ha ribadito oggi Reja, anche se forse i rosanero, come ha tenuto a precisare Delio Rossi nel dopo-partita avrebbero meritato maggior fortuna. Ma per la Lazio e’ una fuga vera: 4 punti sull’Inter, 5 sul Milan, addirittura 7 su Juve e Napoli. Il turno odierno segnala proprio la crescita del Napoli, che battendo il Brescia (quinta sconfitta consecutiva per gli uomini di Iachini, che ora rischia), si portano a quota 15 alla pari con quella Juventus che ieri ha sbancato la San Siro rossonera, ma che ora lamenta i gravi infortuni di Martinez e De Ceglie. Alle loro spalle si piazza una Sampdoria che, almeno per oggi, sembra non risentire dell’assenza di Cassano e del clamore suscitato dall’ultima ‘impresa’ del barese.

La rete di Pazzini che ha piegato il volenteroso Cesena, e’ arrivata in extremis, al 92′, ma e’ di quelle pesantissime. Continua imperiosa la risalita dell’Udinese, grazie ad un’altra vittoria, stavolta a spese del Bari (0-2), dove adesso c’e’ un tecnico, quel Ventura fino a pochi mesi fa osannato, che rischia l’esonero.

Se Barreto non avesse sbagliato un penalty sullo 0-1 la partita avrebbe potuto prendere un indirizzo diverso, ma e’ andata in un altro modo ed ora il piatto piange e infatti i pugliesi sono finiti nel gruppetto delle ultime in classifica ad otto punti, fra le quali c’e’ quella Fiorentina che sara’ protagonista, assieme al Catania, del posticipo serale.

Chi ha sicuramente perso e’ stato lo spettacolo in Parma-Chievo, finita 0-0, e non si capisce come abbia fatto il tecnico della squadra di casa Pasquale Marino a dire che i suoi hanno giocato una bellissima partita. Questione di punti di vista.