Lazio. Addio agli Irriducibili, si scoglie lo storico gruppo ultras

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Febbraio 2020 14:24 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2020 14:24

Lazio. Addio agli Irriducibili, si scoglie lo storico gruppo ultras. Nella foto d’archivio Ansa, uno striscione di saluto al “nemico” Francesco Totti

ROMA – Gli Irriducibili, lo storico gruppo ultras della Lazio, dopo 33 anni ha deciso di sciogliersi. Le motivazioni sono scritte in un comunicato diffuso in queste ore: “Come per tutte le cose della vita, esiste un inizio e, inevitabilmente, una fine. C’è un tempo per tutto. Anche su quelle storie fantastiche, gloriose, prima o poi, cala il sipario. L’importante è averle vissute queste storie. Da protagonisti, da leoni, anche pericolosamente. Senza rimpianti, senza rimorsi. E allora, ad maiora Irriducibili!”.

Proseguono gli Irriducibili: “Proprio così, dopo trentatré anni abbiamo deciso di sciogliere il gruppo che ha scritto pagine importanti di storia, gloriose, che ha semplicemente rivoluzionato il panorama ultras, non soltanto italiano, ma anche internazionale”.

Gli Irriducibili ricordano così la loro nascita: “Momenti esaltanti, difficili, giorni felici e tristi. Momenti che ci hanno fatto sentire vivi in un mondo di morti. Tutto è iniziato quell’ormai lontano 18 ottobre 1987, quando, in un tranquillo Lazio-Padova, apparve sulle gradinate dello Stadio Olimpico lo striscione Irriducibili. 10 metri di stoffa, scritta bianca, sfondo blu. Un nome che diventerà ben presto il nostro simbolo. Il nostro guanto di sfida al mondo intero”.

Cosa accadrà ora? Gli Irriducibil ispiegano che “la curva nord si unirà dietro un unico striscione che col nome di Ultras Lazio. È molto nel nostro stile, in fondo, dove scappano tutti noi torniamo alle nostre origini identificandoci come Ultras Lazio”.

Il comunicato prosegue citando senza alcun problema anche gli scontri con le altre tifoserie: “Il corteo di San Benedetto del Tronto è ancora vivo nelle menti di tutti. Le trasferte di Bergamo, Brescia, Napoli e Catanzaro tra tutte, lo scudetto conquistato a via Allegri, gli scontri con le altre tifoserie, le rivalità. Le iniziative benefiche e la solidarietà”. 

Uno dei capi storici del gruppo ultras, Fabrizio Piscitelli in arte Diabolik, lo scorso agosto è stato freddato nel parco degli Acquedotti a Roma. Gli Irriducibili tengono a specificare che “la sua morte non c’entra” nella decisione di sciogliere il gruppo. A dirlo al Messaggero è l’attuale capo ultras degli Irriducibili Franco Costantino, noto negli ambienti della tifoseria laziale come Franchino: “Una decisione sofferta – dice – ma no, la morte di Fabrizio (Piscitelli ndr) non c’entra”.

Fonte: AdnKronos, Il Messaggero