Lazio ko 3-1 con Anderlecht, scontri tra ultras: 20 arrestati FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 8:25 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 8:25

ROMA –  Un ko sul campo con l’Anderlecht, 3-1, e scontri tra tifosi italiani e belgi fuori dallo stadio che hanno portato ad una ventina di arresti: Trasferta in Belgio da dimenticare per la Lazio di Pioli, se non fosse per Ricardo Kishna.

A Bruxelles prima dell’amichevole persa contro l’Anderlecht per 3-1, va in scena infatti l’incontro tra il ds Igli Tare e il calciatore dell’Ajax, assistito dall’agente Mino Raiola. Un incontro che permette al dirigente biancoceleste di raggiungere un accordo quadriennale (a 1,2 milioni di euro annui) con il ventenne centrocampista offensivo olandese e di limare gli ultimi dettagli con il club dei lancieri. Ora manca soltanto la ‘fumata bianca’: un ‘regalo’ per il patron Claudio Lotito che oggi festeggia i suoi 11 anni alla guida della Lazio.

Ma è l’unica nota positiva: sia perché in campo, alla sua quarta uscita stagionale, la squadra di Pioli capitola per la seconda volta in poco più di 24 ore, dopo il ko di sabato con il Vicenza che ha chiuso il ritiro di Auronzo di Cadore; sia perché, come riferisce il portavoce della polizia di Bruxelles (citato dal quotidiano Derniere Heure), un gruppo di tifosi laziali, giunti nella capitale belga nonostante il divieto di vendita dei biglietti (per motivi di sicurezza), si sono resi protagonisti di alcuni scontri in Place de la Vaillance (ma non sono segnalati feriti gravi) con i supporter dell’Anderlecht. Una cinquantina i supporter coinvolti, una ventina invece gli arrestati.

Allo stadio Constant Vanden Stock, invece, l’Anderlecht, si è presentata al meglio dinanzi al proprio pubblico. Era più avanti nella condizione (la Jupiler Pro League inizia la prossima settimana) e lo ha dimostrato: al 19′ era già in vantaggio con Sylla. La Lazio soffre e così i padroni di casa raddoppiano da due passi, ancora di testa, con Gillet (25′). Poi Braafheid, nell’atterrare Praet in area, evita il secondo giallo, ma non il rigore: e Suarez (34′) dagli 11 metri realizza il tris belga. Nella ripresa, il gol di Djordjevic (80′) serve solo a rendere meno amara una sconfitta provocata da mancanza di concentrazione e cattiveria. In mattinata, Tare, il segretario generale Armando Calveri, il responsabile della comunicazione, Stefano De Martino e Stefan Radu, in rappresentanza della squadra, avevano fatto visita alla stele del fondatore biancoceleste Luigi Bigiarelli, ad Ixelles. Poi il match.

Incassata la sconfitta, la Lazio rientra subito a Roma in charter. Dopo due giorni di riposo, si allenerà a Formello mercoledì. In attesa degli sviluppi di mercato (è sfida con la Fiorentina per il serbo Milinkovic-Savic e proprio per questo Tare resterà in Belgio per trattare con il Genk), servirà ritrovare subito la rotta dello scorso anno: la finale di Supercoppa Italiana con la Juve, in programma l’8 agosto a Shanghai, e il preliminare di Champions non sono poi così lontani.

(foto LaPresse)