Lazio, Reja cambia ancora: “Ma non sono arteriosclerotico”

Pubblicato il 17 Settembre 2010 15:08 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2010 15:16

Eddy Reja

”Non ho le idee confuse. E’ vero che ho 65 anni, ma non sono ancora arteriosclerotico. So come si devono affrontare gli avversari, e per questo posso cambiare modulo di volta in volta, non perché sia confuso ma per sfruttare i punti deboli della Fiorentina”.

E’ un Edy Reja stizzito quello che affronta la conferenza stampa prima della trasferta di Firenze, rispondendo così a chi gli chiede se i troppi cambi di modulo possano creare confusione nei giocatori. Intanto per la trasferta contro i viola, il tecnico della Lazio rivela che non potrà contare su Floccari, mentre Brocchi sarà certamente nei convocati. ”Floccari non è in grado di entrare – ha ammesso Reja, facendo intuire che l’attaccante non verrà nemmeno convocato – Brocchi, invece ha smaltito l’affaticamento e lo porto via, poi valuterò solo domani, ma penso sia disponibile (ma dovrebbe giocare Gonzalez al suo posto)”.

Praticamente certa invece la panchina per Zarate, anche se Reja non si sbilancia. ”Il ragazzo è sereno e tranquillo – ha aggiunto – Ha lavorato bene in settimana, ed è pronto ad accettare tutte le decisioni. Può dare una mano giocando o anche entrando dopo. E’ uno dei 25, ora lasciamolo in pace. L’importante per tutti è accettare le decisioni del tecnico”. Dopo il caso Mauri a Genova, c’è stato quello di Matuzalem contro il Bologna. A Firenze entrambi partiranno titolari, e per il brasiliano, che rischia uno stop dalla Fifa se lui stesso o il Saragozza non verseranno entro ottobre allo Shakthar i 12 milioni di euro stabiliti dalla sentenza del Tas, potrebbe essere l’occasione per ritrovare il sorriso.

”Ogni settimana ci saranno pruriti e polemiche – ha aggiunto – Tutti hanno valori importanti e meritano di giocare. La delusione per qualcuno ci sarà sempre. Faccio le scelte per il bene della squadra. Mi auguro siamo giuste, senza simpatie e antipatie”. Nessun dubbio invece sull’arbitraggio di Damato, dopo una settimana in cui la societa’ viola si è molto lamentata. ”Damato lo conosco bene. E’ uno dei migliori e non guarda in faccia nessuno, sempre in buona fede. Non ci saranno condizionamenti nonostante le proteste, anche giuste, dei viola”.