Lazio, rissa nello spogliatoio dopo il ko contro il Sassuolo. La società biancoceleste smentisce

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 12 Luglio 2020 18:24 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2020 18:24
Lazio, rissa nello spogliatoio dopo il ko contro il Sassuolo. La società smentisce

Lazio, rissa nello spogliatoio dopo il ko contro il Sassuolo. La società biancoceleste smentisce (foto Ansa)

Lazio in crisi. Altro che scudetto, la società biancoceleste è incappata in tre sconfitta consecutive che hanno messo a rischio anche il secondo posto. Come se non bastasse, dopo il ko contro il Sassuolo, Mediaset ha parlato di una rissa nello spogliatoio tra Acerbi e Pulcini, responsabile medico della Lazio. 

Secondo la ricostruzione di Mediaset, ci sarebbero state delle scintille tra Acerbi ed il responsabile medico della Lazio in seguito ai tanti infortuni accusati dai biancocelesti nelle ultime settimane.

La Lazio non ha una rosa profonda come la Juventus e queste partite, ogni tre giorni, lo stanno dimostrando ampiamente.

Infatti adesso la Lazio rischia seriamente di essere sorpassata anche dall’Atalanta e dall’Inter.

La qualificazione alla prossima Champions non appare comunque a rischio.

La notizia della lite nello spogliatoio è stata smentita categoricamente dalla società presieduta da Claudio Lotito (che ieri ha lasciato gli spalti visibilmente furioso per il ko al quale aveva appena assistito).

La secca smentita della società biancoceleste.

«In merito alle notizie diffuse da organi di stampa circa presunti litigi e contrasti all’interno dello spogliatoio al termine della gara odierna contro il Sassuolo, la società smentisce categoricamente e sottolinea che tal notizie sono prive di qualsiasi fondamento». 

Pulcini, a calciomercato.it, ha smentito la rissa nello spogliatoio ma allo stesso tempo ha ammesso il clima pesante dovuto al nervosismo dei calciatori dopo la sconfitta.

«Tutto falso e inventato.

Con Acerbi siamo grandi amici, ci siamo abbracciati come sempre.

Sono un medico sportivo, comprendo e non giudico un legittimo nervosismo, in caso di sconfitta».