Lazio, tifosi contro il Var: citati gli arbitri al Giudice di Pace

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 19:46 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 19:46
Lazio, tifosi contro il Var: citati gli arbitri al Giudice di Pace

Simone Inzaghi si è espresso più volte contro il Var (Ansa)

ROMA – Nel dopo partita l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, parlò chiaro: “Oggi ci sentiamo derubati”. Parole dette a caldo, pochi minuti dopo il triplice fischio che aveva sancito, l’11 dicembre scorso, la sconfitta dei biancocelesti per mano del Torino per 3 a 1. Il tecnico si riferiva a quanto avvenuto negli ultimi minuti del primo tempo quando fu, a detta dei laziali, negato un rigore e, subito dopo, nella stessa azione venne espulso l’attaccante Ciro Immobile. Un episodio che, per i biancocelesti, incise sul risultato finale scatenando un mare di polemiche. Un gruppo di undici tifosi laziali sembra avere preso in parola il proprio tecnico. “E’ stato leso il nostro diritto al tifo”, dicono e per questo hanno citato davanti al giudice di pace civile il direttore di gara, Piero Giacomelli, e dell’addetto al Var, l’assistente al video dell’arbitro introdotto quest’anno nel campionato di serie A, Marco Di Bello.

Il ragionamento dei supporter della Lazio, rappresentati in giudizio dagli avvocati Flaviano Sanzari e Stefano Previti, è semplice: la non corretta applicazione del regolamento e del protocollo Var, può configurare una responsabilità professionale a carico dei direttori di gara, tale da giustificare una richiesta risarcitoria. L’udienza davanti al giudice è fissata al prossimo 25 giugno. “La vicenda, prima del suo genere in Italia, – spiegano gli avvocati Flaviano Sanzari e Stefano Previti – riguarda la condotta dei due arbitri che, secondo i promotori dell’azione, si sono gravemente e del tutto immotivatamente discostati da quanto stabilito dai regolamenti tecnici vigenti e dal Protocollo Var, privando la squadra di un sacrosanto calcio di rigore e decidendo per una ingiustificata espulsione nei confronti dell’attaccante biancoceleste”.

Un comportamento che avrebbe inciso, a detta dei ricorrenti, sul risultato finale della partita. Per i due avvocati il giudice dovrà quindi stabilire se la condotta degli arbitri sia tale da potere “giustificare una richiesta di risarcimento avanzata dai tifosi per i danni di natura non patrimoniale subiti, rappresentati dalla lesione del diritto di poter vivere la propria passione sportiva al riparo da condotte connotate da inaccettabili profili di colpa”.

Inzaghi: “Coppa senza var mi piace”

“Lo dissi sei mesi fa: in Europa mi piace di più perché non c’è il Var ed è normale che io sia contento”. Alla vigilia della gara di ritorno di Europa League contro la Dinamo Kiev, Simone Inzaghi replica così a chi gli fa notare che in Europa non c’è il Var.

Ironia dovuta ai presunti torti arbitrali che la Lazio lamenta da inizio stagione, da ultimo quello di Cagliari con il mancato rigore concesso a Immobile: “Avete visto tutti, non voglio parlarne più – ha precisato il tecnico biancoceleste in conferenza stampa -. Sono gli episodi che vanno sempre contro la Lazio. Questa benedetta Var va usata nel modo giusto”.

“La Dinamo è una buona squadra, di grande tradizione, ha ottimi giocatori che fanno bene entrambe le fasi. Hanno coraggio e identità – ha detto poi Inzaghi -. Domani dovremo fare meglio dell’andata. È una partita a cui teniamo tanto, sappiamo quanto abbiamo speso e lavorato per arrivare qui.

Lo abbiamo fatto meritatamente e cercheremo di fare una partita importante per passare il turno. La squadra sta vivendo una stagione positiva. Siamo negli ultimi tre mesi, che sono quelli fondamentali. Cercheremo di farci trovare pronti”.