Lazio-Tottenham, cori antisemiti della Curva Nord

Pubblicato il 23 Novembre 2012 9:02 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2012 9:02
Lazio-Tottenham, curva nord Palestina Libera

Lazio-Tottenham, cori antisemiti dalla Curva Nord (foto Ansa)

ROMA – “Juden Tottenham, juden Tottenham”: questo il coro che la Curva Nord laziale ha intonato intorno al 10′ del primo tempo del match di Europa League contro il Tottenham. Qualche minuto più tardi nello stesso settore è stato esposto anche lo striscione “Palestina Libera“.

Prima il raid degli ultrà contro i tifosi inglesi in pieno centro di Roma, poi allo stadio Olimpico i fischi ai giocatori londinesi e soprattutto il coro “Juden Tottenham” a inizio primo tempo. E’ stata una notte di calcio e festa solo a metà, il Lazio-Tottenham che doveva essere la sera di Paul Gascoigne, ex di turno di entrambi, e finisce con un pari senza gol che qualifica la Lazio ai sedicesimi di Europa League, ma rischia di costar cara all’immagine del calcio italiano, e non solo.

“I cori dei tifosi laziali? Indagherà l’Uefa”, dice esplicito Villas Boas, tecnico del Tottenham. Era cominciata tra tensioni e paure del migliaio di sostenitori inglesi, meno dei due mila attesi. (“Io mi sono coperto la maglia della mia squadra, dopo quel che è successo stanotte”, una delle testimonianze alla Bbc), è finita a parlare di calcio e non solo. L’entusiasmo dei tifosi per il ritorno all’Olimpico del popolare Paul Gascoigne, dopo 17 anni, viene fatalmente soffocato dagli scontri della vigilia, dal clima pesante e dalle vergognose urla antisemite della Curva Nord, contro un club identificato con la comunità ebraica di Londra anche se solo una piccola parte vi si riconduce.

Intemperanze che rischiano di costare ancora al club biancoceleste, dopo la multa Uefa dell’andata per “buuh” razzisti, e a Roma anche i termini di immagine, dopo il Roma-Manchester United di cinque anni fa in Champions. In uno stadio blindato la partita dice poco o niente.