Calcio. Lecce-Bari: dopo 10 anni torna in serie A un derby di Puglia. Blindato

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 19:47 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2011 21:57

Sarà un derby blindato, dopo tre provvedimenti diversi adottati per garantire l’ordine pubblico. Ma sarà un derby a porte aperte, sia pure con limitazioni per entrambe le tifoserie (ingresso consentito solo ai residenti in provincia di Lecce e ai baresi possessori della tessera del tifoso).

Lecce-Bari allo stadio di via del Mare, derby che torna ad essere di serie A dopo dieci anni, potrebbe regalare allo sport pugliese una bella giornata da ricordare.

Ci stanno provando anche le amministrazioni comunali delle due città. I loro massimi esponenti, Michele Emiliano e Paolo Perrone, domattina terranno una conferenza stampa per annunciare una mini-kermesse di rappresentative di rugby, basket e pallanuoto di Bari e Lecce sul terreno di gioco dove, a partire dalle 15, si affronteranno le due squadre di calcio.

Promuovere lo sport come strumento di aggregazione e crescita culturale: questo l’obiettivo dell’iniziativa, mentre sugli spalti saranno gia’ affluite le tifoserie. Previsti almeno 15-16.000 spettatori stando alla prevendita dei biglietti ai quali ci sono da aggiungere i 4.000 abbonati; in tutto i sostenitori baresi dovrebbero essere 2.000.

I giorni di avvicinamento al derby sono stati travagliati sul piano dell’ordine pubblico, non certo su quello calcistico. Prima (22 dicembre) la decisione di far disputare la partita a porte aperte con determinate precauzioni, poi (28 dicembre) il vertice in prefettura a Lecce con la clamorosa decisione di far giocare a porte chiuse (contrariamente anche alle indicazioni del Casms). Quindi, a distanza di poche ore, l’intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni per rivedere il provvedimento e infine (3 gennaio) la decisione di aprire i cancelli con precise limitazioni.

Saranno poco meno di mille gli esponenti delle forze dell’ordine impegnati ad evitare qualunque contatto e incidenti tra le due tifoserie, dentro e fuori dello stadio, ai quali si aggiungeranno 280 steward del Lecce. I tifosi baresi saranno scortati per l’intero tragitto, con un ulteriore punto di controllo all’ingresso del capoluogo salentino; prevista anche la chiusura di alcune strade di accesso a Lecce dalla tarda mattinata sino alla sera, quando tutto dovrebbe essere finito.

Ma il derby è alla fin fine anche una partita di calcio. E allora, sul fronte barese, l’allenatore Ventura, dopo aver recuperato il portiere Gillet, potrà contare sui due nuovi acquisti, il difensore Glik e l’attaccante Okaka; ma dovrà ancora fare i conti con una lunga lista di infortunati: Barreto, Salvatore Masiello, Ghezzal, Parisi e Almiron non si sono allenati, Castillo prosegue il programma di lavoro differenziato. ‘

‘Quella di domani è una tappa importantissima del nostro cammino – ha detto da parte sua il tecnico del Lecce, De Canio – per i punti e per quello che significa, anche se la vera vittoria del Lecce è la permanenza in serie A”. Domani potrebbe esserci l’esordio in maglia giallorossa del neoacquisto Tomovic. De Canio guiderà però la squadra dalla tribuna, essendo squalificato: in panchina lo sostituirà Roberto Rizzo, già protagonista da calciatore di sfide proprio contro il Bari: i tifosi giallorossi ancora ricordano che fu un suo guizzo a decidere nei minuti finali il derby del marzo 1985.

[gmap]