Lecce-Inter 1-1, mini crisi per Conte: i suoi discorsi sul mercato destabilizzano la squadra?

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 19 Gennaio 2020 17:27 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2020 17:27
Lecce-Inter 1-1, mini crisi per Conte: i suoi discorsi sul mercato destabilizzano la squadra?

Lecce-Inter, Antonio Conte nella foto Ansa

MILANO – Secondo pareggio consecutivo per l’Inter. Niente di grave se non fosse che Juventus e Lazio, rispettivamente prima e terza della classifica, non sbagliano un colpo. L’Inter sembra arrivato al momento decisivo della stagione poco sereno. Le continue lamentele di Antonio Conte sul calciomercato sembrano essere destabilizzanti per la squadra. Dopo il pareggio interno contro l’Atalanta, che sarebbe stato una sconfitta se Handanovic non avesse parato il rigore di Muriel al 90′, è arrivato quello sul campo del Lecce, anche questo non senza sofferenze… 

Conte si lamenta perché vuole sempre di più. La società ha già investito moltissimo tra Sensi, Barella, Lukaku e Alexis Sanchez ma Conte vuole sempre di più. E questo volere sempre di più lo porta anche ad uscite poco felici (come quando sminuì Barella e Sensi ricordando il loro passato recente…). Frasi che possono destabilizzare i suoi calciatori e che possono rompere un’armonia che si basa principalmente su delle suggestioni. Ecco perché Conte dura poco negli ambienti.

Perché spreme i suoi calciatori dal punto di vista psicologico. E’ un leader motivazionale che ti fa rendere al massimo delle tue possibilità ma che allo stesso tempo ti spreme in fretta. L’Inter, nelle ultime due partite, non è apparsa stanca dal punto di vista fisico ma da quello mentale e ha sbagliato le giocate decisive nei momenti cruciali dell’incontro per scarsa lucidità. 

Adesso i nerazzurri sono secondi a più uno sulla Lazio ma i biancocelesti hanno una gara in meno. In casa di vittoria contro il Verona, la Lazio supererebbe l’Inter. Poi c’è la Juventus capolista del campionato. La squadra di Sarri ha un punto di vantaggio sull’Inter ma stasera potrebbe incrementare il suo vantaggio portandosi a più quattro su Conte.