Lecce-Samp, polemiche sull’arbitro Gava. De Canio: “Voleva sfidare il pubblico”

Pubblicato il 22 Novembre 2010 20:57 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2010 21:03

Il discusso arbitraggio di Gava, con in particolare il rigore non concesso e la successiva espulsione di Chevanton, tengono banco nello spogliatoio leccese. Luigi De Canio non ha mezze misure: ”Non mi sembrava da espulsione il fallo del mio calciatore. Non voglio giustificarlo, ma vi invito a vedere le altre gare arbitrate dal signor Gava e le decisioni prese. Lui è l’arbitro, ma non mi sento di condannare il mio calciatore per un fallo che non reputo tanto grave. Credo che, invece, con quella decisione presa abbia manifestato una volonta’ di sfidare il pubblico che protestava”.

Nonostante la sconfitta, il tecnico leccese appare tranquillo: ”Alla fine il risultato ci ha penalizzato, ma questa gara ci dice che il Lecce è vivo e vegeto. Ci batteremo sino alla fine, l’importante è migliorare il rendimento e la capacità di attenzione sia in casa che fuori. Senza tralasciare la continuità che è necessario avere nell’arco dei novanta minuti”.

Soddisfatto solo a metà Domenico Di Carlo per la prestazione della Samp: ”Nel primo tempo abbiamo giocato come sappiamo. Sono contento e felice per il ritorno al gol di Pazzini, un calciatore per noi fondamentale, che deve aiutarci a migliorare la nostra classifica”.

”Non hanno mai mollato nonostante fossero in dieci – aggiunge l’allenatore blucerchiato – ma ci abbiamo messo anche del nostro. Alla fine siamo venuti fuori in una gara che volevamo vincere, facendolo su un campo difficile e ancora inviolato”. ”Ora – conclude Di Carlo – la nostra classifica comincia ad essere più veritiera, rende giustizia al valore di questa squadra”. Cassano? ”Non esprimo alcun giudizio. Aspettiamo l’esito dell’arbitrato e poi vedremo”.