Serie A, 38a giornata: Udinese in Champions. Lazio, Roma e Palermo in Europa

Pubblicato il 22 maggio 2011 22:45 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 10:56

MILANO – Campionato di Calcio di Serie A, 38a giornata.

La Serie A dà i suoi verdetti. Dopo l’assegnazione dello scudetto al Milan, a gioire è l’Udinese.

La squadra di Francesco Guidolin si qualifica ai preliminari della prossima Champions League. Le altre due squadre a partecipare alla massima competizione per club saranno il Napoli di Walter Mazzarri e l’Inter di Leonardo Araujo.

Lazio (5° posto), Roma (6° posto) e Palermo (finalista di Coppa Italia) parteciperanno alla prossima edizione dell’Europa League.

Un altro protagonista della giornata è il giovane attaccante del Bari Grandolfo.

In serie A aveva giocato giusto 45 minuti: 10 con il Palermo e 35 con il Lecce. Mai dall’inizio. Al suo debutto dal primo minuto ha fatto subito boom: tre gol, Bologna incenerito, uno stadio – il Dallara – a dedicargli una calorosa ovazione che non dimentichera’ in fretta. L’ultima giornata del suo Bari nel massimo campionato se ne va nel segno di Francesco Grandolfo, talentino non ancora 19enne, punta della primavera aggregata alla prima squadra da Bortolo Mutti. Uno che al terzo gol rifilato a Viviano ha fatto mormorare mezzo stadio: ‘Sara’ mica il nuovo Cassano?’. Per ora con il genietto di Bari Vecchia condivide il mese di nascita, luglio (del 1982 il rossonero, del 1992 Grandolfo), quanto al resto si vedra’. Intanto il giovane nato a Castellana Grotte e residente con mamma e papa’ a Casamassima, si gode la prima vera giornata da grande della sua verdissima carriera: ”Se mi avessero detto ‘Fai un gol’ – si e’ schermito a fine gara – non ci avrei creduto, figuriamoci tre. Ora sono spaesato, non ho ancora sentito nessuno” ne’ familiari, ne’ amici. Cui vanno pero’ i primi pensieri. ”Il primo gol lo dedico a mio zio Paolo, morto due anni fa e il mio piu’ grande tifoso. Il secondo, invece, ai miei amici, Marco, Mirko, Valerio e Michele. E il terzo – ha sorriso – ai tifosi”. Nel suo gran giorno, l’hombre del partido – cresciuto tra i giovani del Bari dall’ex fantasista Pietro Maiellaro – non dimentica una dedica speciale al suo allenatore, Bortolo Mutti. ”Lo ho abbracciato – ha osservato – perche’ senza di lui non sarei qui. Mi da’ tanti consigli e mi aiuta” nella maturazione da giocatore. ”In questa partita – ha spiegato il tecnico bergamasco parlando del nuovo gioiellino biancorosso – ha giocato come punta vera. Ha giocato dall’inizio, dopo un paio di assaggi, con grande umilta’, grande consapevolezza dei suoi mezzi e qualita’. Francesco – ha proseguito – ha giocato contro difensori che, prima, aveva visto solo nelle figurine. Se continua cosi’ – e’ la chiosa dell’allenatore – e lavora seriamente ha le qualita’ per diventare un ottimo attaccante”.

Specchio fedele di quanto visto in campo, gli spogliatoi dello stadio Sant’Elia nel dopo partita sanno tanto di saldi fine stagione. Sia Cagliari che Parma non avevano piu’ niente da chiedere alla classifica e si sono affrontati all’insegna del ”non facciamoci male”. Cosi’ anche negli spogliatoi il clima e’ gia’ vacanziero, nessuna polemica e tutti piu’ o meno accomodanti. In realta’, in casa Cagliari non sono tutte rose e fiori. Nelle orecchie dei protagonisti rossoblu’ in campo ci sono le contestazioni dei tifosi della Nord, che non hanno perdonato alla squadra le figuracce dell’ultimo mese e mezzo: cinque partite con quattro sconfitte consecutive e il pareggio finale con il Parma. ”Ci spiace la contestazione dei nostri tifosi, ma bisogna capirli – dice Roberto Donadoni, allenatore del Cagliari – L’ultima parte del campionato non e’ stata esaltante. Avremmo voluto far meglio, ma non ci siamo riusciti”. ”Non per mancanza di voglia di far bene – spiega – i ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che avevano in corpo dopo un campionato faticosissimo. Alla fine le risorse erano poche”. Rimane comunque la soddisfazione per la salvezza raggiunta con largo anticipo. ”Rimanere in serie A era il nostro obiettivo – chiarisce l’ex ct – lo abbiamo raggiunto in pieno e in grande anticipo. Certo, mi fa rabbia non essere riusciti a incrementare la classifica”. Il futuro di Donadoni e’ ancora il Cagliari, non ci sono ne’ sirene che vengono da altre societa’, ne’ divergenze con il presidente Cellino. ”Stiamo gia’ lavorando in pieno accordo su linee di massima per il prossimo campionato – precisa Donadoni – adesso ci incontremo, io, il presidente Cellino e il direttore sportivo Marrocu per mettere a punto il progetto di squadra per il prossimo campionato”. Doppiamente soddisfatto l’allenatore del Parma, Franco Colomba, per l’impresa compiuta. Quando ha preso in mano la squadra dopo un inizio disastroso, lo spettro della serie B era dietro l’angolo. Dal momento in cui e’ arrivato, il Parma ha giocato sette partite e fatto 14 punti su 21 disponibili. ”Un exploit eccezionale – commenta Colomba a fine gara -, anche perche’ avevano un calendario da brivido. Abbiamo compiuto un’impresa. Bravissimi i ragazzi, bravissima la societa’ a supportarci in tutto e per tutto. E’ una soddisfazione che mi ripaga delle delusioni patite precedentemente altrove”. Il futuro? ”Da domani si azzera tutto – annuncia il tecnico del Parma -, rimane il bel ricordo di questo fine campionato, ma anche la prima parte molto deludente. Dobbiamo far tesoro di tutto per il prossimo anno. Con il presidente siamo in perfetta sintonia, ma non parlo di mercato. Daro’ indicazioni, ma e’ la societa’ che fara’ la campagna acquisti”.

” Tutto sommato non e’ andata cosi’ male rispetto all’anno prima. Adesso abbiamo le basi per migliorare. Siamo contenti di essere finiti nella parte sinistra della classifica e di essere arrivati decimi come l’anno scorso. Il nostro unico pensiero ora e’ di lavorare per migliorarci sempre”. Enrico Preziosi si gode l”ultimo successo stagionale del suo Genoa prima di correre sotto la Gradinata Nord a salutare la squadra. Il presidente rossoblu’ alla fine appare soddisfatto e ha apprezzato molto gli applausi a Ballardini. ”Sono molto contento perche’ li ha meritati tutti e il fatto che il pubblico si sia accorto che c’e’ una persona perbene e capace come Ballardini mi ha fatto piacere”. Non parla pero’ del futuro del tecnico: ”Non voglio parlare. Ballardini e’ ancora il nostro allenatore, il pubblico oggi lo ha applaudito a lungo. In settimana faro’ delle valutazioni e diro’ il nome del nostro allenatore della prossima stagione”. Non ci sara’ sicuramente invece Fabrizio Preziosi che lascia la carica di direttore generale. ”L’addio di mio figlio un po’ mi commuove e un po’ mi dispiace – ha aggiunto Preziosi – e non vederlo più nel Genoa un po’ mi da fastidio. Ha cercato nuovi stimoli, vuole fare un po’ di testa sua e di questo sono contento ma un po’ mi ha commosso”. Parole di elogio invece per l’esordio del portiere Perin ”E’ il nostro futuro ora ce lo coccoliamo, cercheremo di metterlo in una squadra dove possa farsi le ossa e poi fare in fretta per tornare da noi”. Commosso a fine gara il saluto di Fabrizio Preziosi. ”E’ stata un’emozione fantastica difficile da spiegare – ha detto Preziosi junior – posso solo ringraziare. Vorrei dire che non vado via per disamore, il Genoa e’ nella mia pelle ma e’ finito il mio ciclo. Se ci fosse bisogno pero’ ci saro’ sempre”. Sorride a fine gara anche il tecnico Ballardini. ”Bilancio positivo per la classifica, per i punti e per il gioco. Sono contento anche per la gente che ha apprezzato il lavoro, oggi e’ stato tutto molto coinvolgente”. Ballardini soddisfatto dunque ma sul suo futuro svela. ”Non sento il presidente da un mese e mezzo e stasera andro’ a casa perche’ domani vado al mare con i miei figli. La stagione? Non rimpiango niente, abbiamo fatto un campionato molto buono”. Parla del futuro anche Ficcadenti. ”Non so ancora niente, qui abbiamo fatto un lavoro importante, un lavoro straordinario e tutti hanno dato il loro contributo. Mi manchera’ il lavoro sul campo, non le polemiche. Auguro al Cesena di salvarsi con due giornate d’anticipo”. Preciso il commento sulla gara di oggi. ”Con la salvezza gia’ in cassaforte capisco un calo di tensione. Nel primo tempo non si e’ vista la determinazione ma ci puo’ stare anche perche’ abbiamo affrontato una squadra che voleva chiudere in bellezza”.

Una vittoria e’ pur sempre una vittoria, anche quando arriva in occasione di una partita dal valore solo simbolico, visto che sia per l’Inter che per il Catania il campionato non aveva piu’ nulla da offrire. ”Era importante mantenere la concentrazione – dice il tecnico nerazzurro Leonardo – esserci con la testa e’ fondamentale. Vincere la coppa Italia? Ci teniamo molto”. Ora e’ tempo di mercato: ”Ormai il mercato e’ una costante – spiega Leonardo – non e’ che si aspetta la fine per fare tutti i conti. Sono del parere che questa squadra ha bisogno di certi ritocchi, trovare quei giocatori che possono inserirsi ad una base che c’e’ gia’. Bisogna capire cosa e’ possibile fare, ma c’e’ voglia di fare cose importanti”. Leonardo e’ poi tornato sul suo passato rossonero: ”Non ho vissuto il Milan come anti Inter, e non vivo l’Inter come anti Milan. Ho rispetto del mio passato, ho molto rispetto del mio presente”. Giampaolo Pazzini ha segnato undici gol con l’Inter: ”Sono molto contento – dice l’attaccante – Il gol piu’ bello e’ stato il secondo al Palermo. Spero che il prossimo anno possa essere quello della consacrazione. Magari per altri la coppa Italia vale meno, io non ho vinto nulla e ho perso una finale ai rigori. L’Olimpico e’ uno stadio che mi porta bene”. Pur vestendo i colori del Catania, il tecnico Diego Simeone resta comunque uno di casa nella San Siro di sponda interista. ”E’ la mia prima volta qui dopo il fatidico 5 maggio – dice l’allenatore – e’ una grande emozione. Questa Inter e’ piu’ forte della mia. Perche’ non vincevamo ai miei tempi? Meglio non parlare. Il mio futuro a Catania? Ho tante sensazioni”. A chi gli chiede un commento su un possibile ritorno di Moggi, Simeone glissa parlando del Catania (”Abbiamo fatto un grande campionato, questa salvezza e’ uno scudetto”) e strappando risate e applausi in sala stampa.

La sorpresa, in negativo, della stagione è la Juventus di Luigi Del Neri che ha fallito la qualificazione alle coppe europee.

Le partite ed i marcatori della giornata:

Udinese-Milan 0-0

Roma-Sampdoria 3-1 Mannini 10′ (S) Totti 30′ (R) Vucinic 70′ (R) Borriello 85′ (R)

Lecce-Lazio 2-4 Rocchi 8′ (L) Coppola 20′ (LE) Zarate 25′ e 55′ (L) Piatti 44′ (LE) Vives aut. 66′ (L)

Cagliari-Parma 1-1 Bojinov 44′ (P) Fletscher 66′ (C)

Brescia-Fiorentina 2-2 Juan Vargas  1′ (F) Eder 20′ (B) Cerci 60′ (F) Accardi 90′ (B)

Bologna-Bari 0-4 Grandolfo 20′ e 47′ e 53′ (B) Huseklepp 88′ (B)

Juventus-Napoli 2- 2 Maggio 23′ (N) Chiellini 48′ (J) Lucarelli Cristiano 72′ (N) Matri 90′ (J)

Palermo-Chievo V. 1-3 Nocerino 16′ (P) Pellissier 45′ (C) Costant 66′ (C) Pulzetti 88′ (C)

Inter-Catania 3-1 Pazzini 16′ e 49′ (I) Nagatomo 67′ (I) Ledesma 77′ (C)

Genoa-Cesena 3-2 Floro Flores 4′ e 17′ (G) Rodrigo Palacio 45′ (G) Bogdani 48′ (C) Jimenez 94′ (C)

I verdetti del campionato:

Scudetto: Milan

 

Champions League: Napoli, Inter e Udinese

Europa League: Lazio, Roma e Palermo.

 

Serie B: Sampdoria, Bari e Brescia

La classifica del campionato:

1. AC Milan 38 24 10 4 65:24 82
2. Inter 38 23 7 8 69:42 76
3. Napoli 38 21 7 10 59:39 70
4. Udinese 38 20 6 12 65:43 66
5. Lazio 38 20 6 12 55:39 66
6. AS Roma 38 18 9 11 59:52 63
7. Juventus 38 15 13 10 57:47 58
8. Palermo 38 17 5 16 58:63 56
9. Fiorentina 38 12 15 11 49:44 51
10. Genoa 38 14 9 15 45:47 51
11. Chievo 38 11 13 14 38:40 46
12. Parma 38 11 13 14 39:47 46
13. Catania 38 12 10 16 40:52 46
14. Cagliari 38 12 9 17 44:51 45
15. Cesena 38 11 10 17 38:50 43
16. Bologna 38 11 12 15 35:52 42
17. Lecce 38 11 8 19 46:66 41
18. Sampdoria 38 8 12 18 33:49 36
19. Brescia 38 7 11 20 34:52 32
20. Bari 38 5 9 24 27:56 24

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