Liga, il giudice ferma lo sciopero: sabato e domenica si gioca

Pubblicato il 30 Marzo 2011 19:13 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2011 19:13

MADRID, 30 MAR – Dopo la pausa per le partite della nazionale, che ieri sera sul ”campo di patate” lituano di Kaunas, come è stato definito dalla stampa iberica il terreno di gioco praticamente senza erba, è riuscita comunque a imporsi 1-3, sabato riparte normalmente la corsa a due verso il titolo di campione di Spagna fra Barcellona e Real Madrid.

Il giudice Purificacion Pujol, del Tribunale di Primo Grado numero 63 di Madrid, ha infatti deciso di annullare lo sciopero delle partite proclamato a maggioranza per la prossima giornata di campionato dalla federazione dei club di Liga. La magistrata ha accolto il ricorso di sei squadre, capitanate dal Villarreal di Giuseppe Rossi, che si opponevano alla serrata degli stadi, una misura che avevano definito ”sproporzionata, non opportuna, contraria agli interessi dei club, della competizione, dei tifosi e della legge”.

La maggioranza dei presidenti dei 20 club di Liga si era pronunciata per lo sciopero il mese scorso quale mezzo di pressione contro il governo per ottenere la revoca dell’obbligo, sancito in una legge del 1997, di trasmettere ogni settimana in chiaro e gratuitamente una partita del campionato. Una disposizione che farebbe perdere alle società di Liga circa 150 milioni di euro all’anno di diritti televisivi.

Il governo del premier socialista José Luis Zapatero aveva però già escluso la possibilità di cambiare la legge a campionato in corso e di cedere alla minaccia di sciopero dei club. La decisione del giudice Purificacion Pujol sembra, in fin dei conti, fare comodo a tutti. I sei club che si erano opposti allo sciopero (Villarreal, Siviglia, Espanyol, Saragozza, Athletic e Real Sociedad) cantano vittoria. Lo sciopero, ha detto l’amministratore delegato del Villarreal José Manuel Llaneza, ”sarebbe stato una pugnalata al calcio”.

Ma altri club, che si erano associati per solidarietà alla decisione sullo sciopero, come il Barcellona o l’Atletico di Madrid, in realtà non ne erano entusiasti. ”Sarebbe stato un errore”, ha detto oggi dello sciopero il presidente dell’Atletico Enrique Cerezo. Uno stop del campionato avrebbe poi avuto effetti disastrosi sul calendario, facendo slittare la fine del campionato, tenendo conto anche egli impegni già programmati dai club, con quasi un mese di ritardo.

Sabato e domenica quindi si gioca. Il 2 aprile ci saranno in particolare un Villarreal-Barca, con probabili scintille fra il terzo e il primo del campionato, e un Real Madrid-Sporting, che potrebbe essere per gli uomini di Jose’ Mourinho una occasione per ridurre il distacco di 5 punti dal leader. Per i blancos potrebbe giocare l’infortunio ieri con la nazionale argentina di Lionel Messi, che forse non sarà in campo contro il Villareal.