L’Inter cade a Parma e dice addio allo scudetto: il Milan vola a +8

Pubblicato il 16 Aprile 2011 23:39 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2011 23:39

PARMA, 16 APR – Dopo le sberle subite dallo Schalke 04 in Europa, le sberle del Parma in campionato. Quasi certamente questa sera l’Inter, dopo aver tolto dalla bacheca la Champions League, si e’ scucita anzitempo dalla maglia lo scudetto, e ora resta aggrappata alla sola Coppa Italia per dare un senso a una stagione disgraziata. Il Parma e’ stato evidentemente non solo rivitalizzato ma forgiato come una squadra di calcio vera da Franco Colomba, e ha espresso non solo con le reti di Giovinco e di Amauri, un uno-due da picchiatori veri, una netta superiorita’ di gioco. La partita ha mostrato subito la stanchezza (testa piu’ che gambe) dell’Inter e la mano dell’alllenatore tornato al lavoro a Parma dopo l’esonero a Bologna. Non solo per il pressing in campo, mai visto con tale intensita’ quest’anno, ma anche per quel mettersi in cerchio prima del fischio di inizio con le braccia sulle spalle dei compagni. Anche cosi’ si fa gruppo.

L’Inter pero’ e’ l’Inter e anche dopo lo choc dell’eliminazione della Champions League non e’ che si diventa brocchi. Leonardo, lasciando a casa per scelta tecnica Maicon e Thiago Motta, ha dato un segnale forte: va in campo solo se chi si impegna al massimo. A sorpresa, il tecnico ha rinunciato anche a Sneijder, lasciato in panchina. Ma la mossa che doveva essere quella della riscossa si e’ rivelata azzardata, rischiosa, in definitiva sbagliata. E comunque ci sono state due occasioni nitide, al 23′ e al 29′, entrambe di Stankovic, che avrebbero potuto dare un risvolto diverso alla gara. Prima un incrocio dei pali colpito a portiere battuto, poi un bel tiro al volo e pure angolato che Mirante e’ volato a bloccare con stile molto plastico. Ma il Parma ha voglia di salvarsi e ce l’ha messa tutta per fare sua la gara, senza timori. E al 35′ e’ venuto il vantaggio: bel lancio sul fondo di Zaccardo per Modesto, con Nagatomo che si fa sorprendere, assist rasoterra per Giovinco, lasciato davvero libero di pensare, che di prima intenzione ha battuto Julio Cesar per un vantaggio assolutamente meritato. Leonardo nella ripresa ha mandato in cambio Sneijder, per cercare di raddrizzare una partita messa male, ma soprattutto il tono dimesso di una squadra che sembra non esserci piu’. Al 4′ un episodio da rivedere, un contatto tra Lucio e Amauri in elevazione, forse il parmigiano e’ stato sbilanciato e ha invocato il rigore. Al 12′ Lucio ha crossato in mischia in area, sponda di Cambiasso di testa e bravissimo e’ stato in uscita coraggiosa Mirante ad anticipare Ranocchia pronto a colpire, a un passo da Eto’o. Al 15′ Sneijder con un preciso diagonale ha sfiorato il palo. Un minuto dopo e’ entrato Milito, al posto dello spento Pazzini.

Colomba ha mandato in panchina Candreva, che non ha gradito. L’allenatore lo ha invitato a stare calmo, ma il giocatore si e’ rivoltato ed e’ andato negli spogliatoi. Poco dopo deliziosa giocata di Amauri. L’italo-brasiliano ha approfittato di un raro errore di Zanetti, si e’ diretto verso l’area marcato da Lucio, con una mossa elegante e’ riuscito a mettersi in condizione di tirare una palla ad effetto che si e’ stampata sulla traversa. Poi per due volte il Parma ha invocato il rigore: uno per un contatto di Lucio con Giovinco, ma il fallo non c’era, e poi su Lucarelli, con Lucio che gli e’ franato addosso. Forse il rigore c’era. Al 31′ diagonale di Valiani, parato da Julio Cesar. Al 41′ il raddoppio, il colpo del ko: bravo Modesto a trovare a centro area Bojinov, bello il tocco per Amauri, splendido il movimento dell’ex juventino per girarsi allargandosi e battere cosi’ Julio Cesar. A quel punto l’Inter ci ha finalmente provato, con Milito, ma anche sul suo tiro Mirante si e’ superato. Stasera fa festa Parma. L’Inter piange.