Lionel Messi, chiesti 22 mesi di carcere per frode fiscale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 ottobre 2015 16:34 | Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2015 17:11
Lionel Messi, chiesti 22 mesi di carcere per frode fiscale

Lionel Messi (LaPresse)

BARCELLONA – L’avvocatura dello Stato spagnolo ha chiesto 22 mesi di carcere per Lionel Messi, definito “profano” in materia di fisco ma ritenuto colpevole di 3 “delitti” di tipo tributario, commessi tra il 2007 e il 2009. Secondo l’Avvocatura, riferisce il quotidiano spagnolo El Pais, anche il padre del calciatore, Jorge Horacio Messi, deve essere processato e condannato.

Secondo il titolare dell’inchiesta le frodi fiscali di cui vengono accusati Lionel Messi e suo padre sono relative a pagamenti per i diritti di immagine del calciatore. L’Avvocatura dello Stato ritiene che l’asso del Barcellona, pur essendo profano in materia di fisco, non poteva ignorare il fatto che buona parte dei soldi ricevuto per lo sfruttamento dei diritti di immagine gli arrivavano tramite imprese con sedi in paradisi fiscali.

Nei giorni scorsi sempre in relazione ai presunti “delitti tributari” di Messi la procura dell’Agenzia delle Entrate spagnola aveva chiesto l’archiviazione per il calciatore (ritenuto non al corrente delle scelte finanziarie fatte dal padre) e 18 mesi di carcere per il padre, accusato di aver sottratto al fisco 4,1 milioni di euro. Ora però c’è l’entrata “a gamba tesa” dell’Avvocatura dello Stato, che difende gli interessi della pubblica amministrazione in maniera più ampia rispetto ai giudici tributari, che oggi ha anche precisato di non aver chiesto “la carcerazione preventiva” per Messi e suo padre.

“Se mio padre lo dice, io firmo ad occhi chiusi” aveva detto al magistrato inquirente il giocatore nel corso di un’audizione. Il giudice istruttore che gestisce il caso ha scritto di “indizi ragionevoli di criminalità” da parte dei due Messi, sottolineando però anche la “collaborazione” del giocatore e del padre durante tutto il procedimento e rilevando che hanno già “volontariamente” pagato al fisco la somma richiesta.