Lionel Messi e le gare benefiche: spunta l’ombra dei narcos

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2015 12:44 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2015 12:44
Lionel Messi e le gare benefiche: spunta l'ombra dei narcos

Lionel Messi

ROMA – Brutte notizie per Messi. Come riportano i quotidiani spagnoli, la Drug enforcement agency avrebbe messo sotto accusa le partite benefiche organizzate dalla ”Messi & Friends”: si tratta di partite organizzate dal padre della ”Pulce” e giocate da Messi stesso.

Secondo l’accusa in questo giro ci sarebbero i narcotrafficanti de il ”Los Valencia”: organizzazione criminale che si occupa prevalentemente del traffico di marijuana in Messico ma anche in tutto il Centroamerica. Le indagini sarebbero partite dopo una ”soffiata” di un pentito – attualmente in carcere – che avrebbe parlato di partite giocate per riciclare denaro.

Gli investigatori americani sarebbero stati colpiti dall’esistenza di un conto corrente alla ”Carribean National Bank” di Curaçao, noto paradiso fiscale e avrebbero ascoltato anche altri compagni di squadra di Messi.

Tuttavia il primo a essere interrogato è stato un impresario Guillermo Marin, amico del campione argentino e del padre. Marin ha ammesso l’esistenza del conto bancario, ma ha negato che parte di quei soldi sia stata utilizzata per pagare i giocatori. Una tesi smontata, però, dagli agenti americani che hanno scoperto una serie di email spedite da Marin all’agente dell’attaccante Robert Lewandowski. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti i movimenti di denaro fatti da Marin e da altri imprenditori sarebbero legati al riciclaggio del famoso cartello messicano.