Lippi: “Stadi aperti al pubblico? Credo ci stiano pensando”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2020 13:56 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2020 13:56
Lippi in una foto d'archivio Ansa

Lippi: “Stadi aperti al pubblico? Credo ci stiano pensando” (foto Ansa)

ROMA – “Il pubblico negli stadi? Penso ci stiano pensando – dice Marcello Lippi in una intervista a Radio Anch’Io lo sport  – visto che riaprono le discoteche, i cinema e i teatri, si possono riaprire parzialmente anche gli stadi”.

Tutti noi volevamo che cominciasse il campionato, non ci piacevano gli algoritmi e i Playoff.

Con la quarantena-soft non ci saranno più dubbi sulla fine della stagione.

Direi che le squadre sono a buon punto, impossibile che i calciatori siano in grandi condizioni, non hanno giocato nemmeno un’amichevole.

Le squadre che accusano meno sono quelle dotate di compattezza e organizzazione difensiva. Come il Napoli”.

“Un mio ricordo di Mario Corso? Era una grande persona, l’ho conosciuto e apprezzato anche fuori dal campo. Era una persona gentile, di una dolcezza infinita”.

Lippi e il punto sulla Serie A

Su Gattuso e il Napoli, l’ex ct ammette:

“Se qualcuno pensa di essere sazio, Rino se lo mangia. Ha creato un senso di appartenenza, ha rimesso a posto tutto, si è fatto apprezzare, ha ricompattato e ha ottenuto i primi risultati”.

“Atalanta? Auguriamoci che l’Atalanta possa essere la rivelazione della Champions, tutti gli sportivi italiani ci siamo innamorati di questa squadra.

L’Atalanta è diventata la fidanzata degli italiani: per come lavora, si organizza, per come sceglie i calciatori, per come gioca.

E’ bella da vedere. Perché non dovrebbe essere la rivelazione della Champions? Meglio di qualsiasi altra italiana interpreta il calcio internazionale di oggi e somiglia a squadre tipo Liverpool”.

“Atalanta-Lazio? Tutte le partite sono determinanti, visto che manca poco alla fine. Non ancora decisive, magari, ma importanti – aggiunge Lippi -. C’è curiosità di vedere all’opera tutte le squadre, capire se è cambiato qualcosa.

Il lockdown potrebbe essere stato un danno, un problema, o magari no. E’ un rebus”.

“Io su una panchina? Ribadisco che non mi interessa allenare una squadra di club, magari una Nazionale. Se arriva una proposta seria, da parte di una Federazione non tanto lontana, la valuterò”.

Sui cinque cambi, Lippi si dice “favorevole” in questo periodo “sono necessari per ora, in condizioni normali no, mi sembrano troppi”.

“L’Inter? Conte in questi periodi riesce a trasmettere una carica eccezionale. Sicuramente l’Inter è in lotta.”

Gasperini e Juric? “L’Atalanta si avvicina al calcio del futuro, aggressivo e propositivo; il Verona è una mini-Atalanta, non come importanza della città, ma come tipo di calcio”. (Fonte: Radio Anch’Io).