Londra 2012, domani si parte con l’atletica: disciplina “regina” delle Olimpiadi

Pubblicato il 2 agosto 2012 19:34 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2012 19:36

Bolt (LaPresse)

LONDRA, INGHILTERRA – Domani a Londra scende in pista l’atletica che è considerata da sempre la disciplina “regina” delle Olimpiadi.
Si inizierà con l’eptathlon, con i 100 metri ostacoli come prima delle 7 gare: qui i padroni di casa possono puntare su Jessica Ennis, punta di diamante dell’atletica britannica e una delle maggiori speranze per un oro inglese. La Ennis deve perciò vedersela anche con i rischi legati alle forti pressioni e attese, oltre che con le più accreditate rivali: la russa campionessa del mondo Tatyana Chernova e l’ucraina, detentrice dell’oro, Nataliya Dobrynska. Immancabilmente i riflettori sono puntati sulle gare di velocità: i 100 e i 200 metri. Tra i velocisti, salvo sorprese, si rinnoverà la lotta tra Stati Uniti e Giamaica, con la potenza a stelle e strisce che proverà a ristabilire il primato storico un pò offuscato dai successi di Veronica Campbell-Brown, detentrice dell’oro nei 200 metri, e soprattutto di Usain Bolt.

La Campbell-Brown è alla ricerca del suo terzo oro olimpico di fila nei 200 piani, ma la comitiva femminile giamaicana comprende anche Shelly-Ann Fraser-Pryce, campionessa olimpica e mondiale nei 100 metri piani nel 2009. Gli Stati Uniti lanciano la sfida con Carmelita Jeter, detentrice dell’oro mondiale nei 100, e con Allyson Felix, campionessa del mondo nei 200 nel 2007 e nel 2009 e argento olimpico a Pechino. Lo scontro Stati Uniti-Giamaica maggiormente atteso dai più è però quello maschile dei 100. Qui si inserisce anche la rivalità interna giamaicana tra Usain Bolt e il ‘delfino’ Yohan Blake, con il primo che cercherà di recuperare il primato messo in discussione dai recenti successi del secondo. Gli americani, dal canto loro, cercheranno di approfittare del ‘derby’ sperando in Tyson Gay, campione del mondo nei 100 e nei 200 nel 2007, e in Justin Gatlin, oro olimpico ad Atene e ai mondiali del 2005.

Se nella velocità Giamaica e Usa prevedono di dividersi tra loro buona parte della torta, nel gare podistiche i maggiori protagonisti arrivano tradizionalmente dal continente africano. A contendersi gli ori nelle gare di resistenza con ogni probabilità vedremo gli atleti keniani contro gli etiopi. Le gare di fondo inizieranno già domani con la 10000 femminili, che vede come favorita l’etiope Tirunesh Dibaba, oro in carica nei 5000 e nei 10000 oltre che quattro volte campionessa del mondo. E L’Italia? La nostra spedizione non parte certamente con i favori del pronostico, soprattutto dopo il forfait di Antonietta Di Martino, una delle favorite nel salto in alto, e di Andrew Howe. La speranza di portare a casa qualche medaglia però è comunque presente, così come si aspettano le sorprese che spesso allietano eventi sportivi di questo genere. Non sarebbe una sorpresa, ma una conferma, una medaglia nella 50 km di marcia di Alex Schwazer, già oro a Pechino, che gareggerà sabato 11. Speranze azzurre concentrate anche su Giorgio Rubino nella 20 km di sabato 4.