Londra 2012, Cammarelle: “Verdetto che brucia. Non meritavo la sconfitta”

Pubblicato il 12 agosto 2012 18:31 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2012 18:32

Cammarelle (LaPresse)

LONDRA, INGHILTERRA –  “Una sconfitta che non credo aver subito anche se nella terza ripresa forse dovevo gestire meglio il match”.  Roberto Cammarelle ha commentato con delusione ai microfoni di Sky Sport la sconfitta nella finale per la medaglia d’oro dei supermassimi alle Olimpiadi di Londra 2012.

“Sapevo che le giurie erano abbastanza di parte, ma pensavo vi averle convinte nelle prime due riprese. Purtroppo hanno dato un verdetto di parità che brucia tanto”, ha aggiunto il pugile azzurro. Per Cammarelle era l’ultimo match di una  carriera comunque straordinaria. “Un argento che non mi ripaga – dichiara l’azzurro – avrei preferito avere due pri e non sapere cosa significa perdere una finale”. Inevitabile tornare ancora  sul verdetto della giuria. “In Cina avevo avuto meno problermi, la giuria era d’accordo nell’assegnari la vittoria ma il ko aveva poi tolto ogni dubbio. Forse qui ho peccato di presunzione – dichiara Cammarelle – ma posso assicurare di aver dato tutto quello che avevo”.

Infine il bilancio a una carriera e la dedica per questa medaglia: “Sono soddifatto della mia carriera, ho dimostsato di non mollare mai. Le Olimpaidi sono la  massima competizione, a 24 anni non mi era bastato il bronzo di Atene. Ho lavorato sempre per vincere, ci sdono riuscito la prima volta e la seconda no. Ma se penso che un mese e mezzo fa forse non dovevo nemmeno venire qui (probemi alla schiena, ndr), sono contento così. Un argento che dedico comunque alla famiglia, frutto di un lavoro di squadra, dai compagni ai maestri. Non romperò più le scatole”.