Londra, Olimpiadi. Apparato di sicurezza ”fiacco” dicono gli americani

Pubblicato il 16 Novembre 2011 16:08 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2011 16:08

LONDRA, GRAN BRETAGNA – Allarme sicurezza alle Olimpiadi di Londra. Secondo quanto riporta il Guardian, gli Stati Uniti sono sempre piu’ preoccupati per come la Gran Bretagna si sta preparando ai Giochi e hanno deciso di contribuire con 1.000 dei loro agenti, dei quali 500 appartenenti all’Fbi e molti di loro armati fino ai denti.

Una qualche ragione gli Usa ce l’hanno. Come se non bastasse a quella che Washington considera una sicurezza ”fiacca’, il comitato olimpico britannico ha sbagliato a conteggiare il numero di addetti alla sicurezza da impiegare nelle 32 strutture che ospiteranno i Giochi. Inizialmente pensava che 10.000 sarebbero bastati, ma ora ritiene ne saranno necessari 21.000. Una svista non da poco.

Succede però che il comitato ora non ha i soldi per pagare le 11.000 guardie in piu’ a G4S, la societa’ che ha vinto l’appalto per fornire le prime 10.000. E cosi’ si e’ rivolto al ministero della Difesa, che per ora ha promesso di inviare 3.000 soldati e altri 2.000 di riserva. Al ministero non sono per nulla contenti. Gli americani peggio che mai.

Tuonano i critici: ”Cosa diavolo hanno fatto in questi cinque anni? A meno di un anno dall’inizio si accorgono che hanno bisogno di un numero doppio di guardie di sicurezza. Da dove arriveranno i soldi per pagarle? E’ un fardello extra per il nostro budget, del quale avremmo volentieri fatto a meno”.

Tornando agli attriti con gli Usa, oltreoceano non sono felici di come il Regno Unito abbia voluto limitare i poteri di perquisizione della polizia, severissimi negli Usa, e le loro richieste di rassicurazioni ora dominano ogni riunione della commissione per la sicurezza dei Giochi, al punto di esasperare i funzionari britannici. ”Gli americani hanno il grilletto facile, prima sparano e poi fanno domande. Qui da noi è diverso”, ha detto un membro della commissione per la sicurezza, Ed ha aggiunto: ”Qui non siamo nel far west”.

 ”Gli americani non vogliono correre alcun rischio – ha detto un altro funzionario – Vogliono vedere ogni cosa. Non siamo partner alla pari, Vogliono dire l’ultima parola su tutto, dalla sicurezza di un edificio alla strategia antiterrorismo alla protezione dei Vip, tutto”. Considerando quanto è successo alle Torri Gemelle, è difficile dargli torto.

Sebbene il centro di analisi antiterrorismo abbia abbassato il livello di allerta per attentati da ‘alto’ a ‘sostanziale’, le agenzia di intelligence restano attente, sapendo che al Qaeda o uno dei suoi gruppi affiliati potrebbe decidere di colpire le Olimpiadi e, in particolare, gli atleti statunitensi. Di qui le preoccupazioni americane, e le rimostranze, in un certo senso futili, degli inglesi.