Lotito spacca calcio, vince in Lega Pro: 29 club su 60 “sull’Aventino”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2015 16:12 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2015 16:16
Lotito spacca calcio, vine in Lega Pro: 29 club su 60 "sull'Aventino"

Lotito spacca calcio, vine in Lega Pro: 29 club su 60 “sull’Aventino”

ROMA – Claudio Lotito piazza il suo uomo di Lega Pro in Consiglio federale. Ma la stessa Lega Pro, che altro non è che la vecchia serie C,  si spacca e va in scena un vero e proprio Aventino con 29 club che si alzano e se ne vanno. A essere eletto alla fine è stato Claudio Arpaia, presidente del Vigor Lamezia, soprattutto uomo della cordata che fa capo al presidente di Lazio e Salernitana e di Macalli.

A raccontare la spaccatura sono però i numeri. Arpaia ottiene 33 voti su 60. E subito dopo va in scena la scissione. Una serie di consiglieri delegati si alzano e se ne vanno. Tra loro c’è anche Pino Iodice, il “grande accusatore” di Lotito, il dirigente dell’Ischia che ha diffuso una sua telefonata con patron laziale parlando di minacce. A scatenare l’Aventino una richiesta di sospensiva dei lavori dopo l’elezione.

Secondo un comunicato ufficiale della Lega Pro, la richiesta di sospensione dell’assemblea, avanzata stamani dal gruppo contrario all’attuale governance, è stata respinta con 29 voti contrari, 28 favorevoli e 2 astenuti. L’Ascoli, che sarebbe stato favorevole, non era ammesso al voto perché società priva del requisito di anzianità.

Che il clima fosse di quelli avvelenati si era capito già in mattinata, prima del voto. Iodice è arrivato in sede accusando duramente Lotito: “Credo che sia miseria umana: adesso si attacca al mio curriculum, ai miei trascorsi professionali, perché non ha argomenti per controbattere a quello che c’è di gravissimo nel corpo della telefonata”. Iodice ha detto ai cronisti che “assolutamente” non stringerebbe la mano di Lotito.