Lucas Leiva all’addetto stampa Milan in sedia a rotelle: “Stai seduto e zitto”. Poi smentisce

di Alessandro Avico
Pubblicato il 16 aprile 2019 13:01 | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2019 13:01
Lucas Leiva all'addetto stampa del Milan in sedia a rotelle: "Stai seduto e zitto"

Lucas Leiva all’addetto stampa del Milan in sedia a rotelle: “Stai seduto e zitto” (Ansa)

MILANO – Durante la concitata rissa subito dopo Milan-Lazio, Lucas Leiva ha detto all’addetto stampa rossonero in sedia a rotelle: “Stai seduto e zitto”. Il tesserato rossonero ha reagito con un “Testa di c…”. Questa la frase che, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il centrocampista della Lazio avrebbe detto.

“Mi preme chiarire che le accuse rivolte recentemente alla mia persona su eventuali fatti nel post partita di Milano sono totalmente false ed infondate“: così in un post, il brasiliano della Lazio prova a spiegarsi. “In 10 anni di carriera non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a nessuno – scrive – È mia premura evidenziare in modo perentorio tale fatto increscioso e totalmente falso nei miei confronti in quanto in dieci anni di carriera non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a nessuno. Ciò non fa assolutamente parte del mio comportamento professionale e offende non solo terzi ma anche me a livello umano. Sicuramente in una partita di calcio, preso dalla tensione agonistica, posso aver detto molte cose, ma c’è sempre un limite che giammai mi son permesso di superare”.

La frase di Leiva resta comunque l’ennesimo scivolone di una partita corretta in campo ma rovinata dal comportamento di più di un protagonista al fischio finale, come Kessie e Bakayoko che hanno preso in giro Acerbi della Lazio (ed ex Milan) mostrando la sua maglia ai loro tifosi.

“Siamo più forti del Milan, a livello di singoli non c’è paragone”. “Ok, Acerbi. Ci vediamo sabato”. Era stato il botta e risposta via Twitter tra Francesco Acerbi e Tiémoué Bakayoko alla vigilia di Milan-Lazio. Il centrocampista rossonero ha poi festeggiato sotto la curva assieme a Kessié, mostrando per scherno ai tifosi proprio la maglia del difensore laziale.

La risposta di Acerbi è arrivata poco dopo: “Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport, ma segno di debolezza”. Gattuso, l’allenatore del Milan, ha chiesto scusa a nome della squadra: “L’ho visto e dobbiamo chiedere scusa. È arrivato il momento che si smetta di smanettare e che ci si concentri di più negli allenamenti. Dobbiamo chiedere scusa perché queste cose non si fanno”.

Scuse a cui si è accodato alla fine anche lo stesso Bakayoko: “Il mio è stato un gesto scherzoso. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa ad Acerbi se si è sentito offeso”. Dopo la mezzanotte anche Kessie ha chiesto scusa: “Le mie scuse più sincere a @francescoacerbi88 Volevo semplicemente scherzare, niente di più. Massimo rispetto per tutti”.

E nella polemica si è inserito anche Ciro Immobile che commentando la foto ha scritto: “Due piccoli “uomini” che mostrano la maglia di un campione sia in campo che nella vita…sei un grande Leone non ci pensare”. (Fonte Gazzetta dello Sport).